Gioco
Juve, maledetto il giorno che t'ho incontrata / Kharma Viola
Ed è arrivata anche quest’anno quella che un tempo era considerata la partita dell’anno. La sfida che più di ogni altra ha contribuito a creare quella sensazione che ha ogni tifoso Viola praticamente fin dalla culla, quella vocina che ti sussurra nell’orecchio che anche se stai giocando benissimo alla fine ci rimarrai fregato. Il tiro storto questa volta è arrivato al decimo ed é finito sulla pancia di Milik, ad essere onesti, molto bravo nel trovarsi al posto giusto al momento giusto, approfittando di un momento di distrazione contemporanea di Igor e Biraghi. Chissà cosa si stavano dicendo… si chiedevano se dire anche ad Ikone dove avevano fissato a cena? Non si hanno ricordi di altri tiri verso la porta di Terracciano.
Allegri probabilmente ha fatto tesoro della lezione della Cremonese alla prima di campionato ed ha difeso con dieci undicesimi ed ha avuto come suo migliore in campo il portiere, di riserva peraltro, tanto per ribadire il karma Viola. Ma Italiano dovrà abituarsi e trovare qualche contromossa, perché quando a Firenze arriveranno le squadre in lotta per non retrocedere giocheranno sempre così…Il rovescio della medaglia, che per l’appunto non manca mai, è che hai sbagliato il rigore del 2 a 1 col giocatore più atteso. Ed adesso proviamo ad analizzare i singoli. Amrabat ha la sfortuna di non essere un metro e sessantotto ed uruguaiano, così che in tanti possano continuare a dire che è un grande recuperatore di palloni ma come regista è così così. È diventato stratosferico anche nel dare i tempi e costruire il gioco. Quarta quando è così concentrato vale i titolari.
Barak fino ad oggi forse ha perso un pallone, anche se non ha ancora fatto la cosa che tutti si aspettano da lui, i gol. Sottil è incontenibile, se cresce ancora un po’ diventa tra i più forti al mondo, Dodo è fuori categoria e anche Biraghi sembra migliorare a giocare con quegli bravi. Kouamé potrebbe essere davvero un altro miracolo di Italiano, chi abbiamo dimenticato? Ikoné è la perfetta via di mezzo tra un bambino che in pasticceria pianta una bizza perché vuole quattro bignè diverse dando la scusa ai genitori per non prendergliene neanche una, e il classico cameriere che non incrocia mai volutamente lo sguardo col cliente che protende la mano da ormai dieci minuti per attirare l’attenzione. Inconcludente ed un pizzico irritante. Occorre aspettarlo? Noi avremmo aspettato più volentieri Mimmo Berardi a Peretola, ma non avendo alternative aspetteremo anche Ikoné.
Jovic ci darà grandi soddisfazioni, ne siamo certi, oggi purtroppo l’ha data ai tifosi avversari. Allegri ha dichiarato che serviva più cattiveria per fare il due a zero. A nostro avviso serviva tirare in porta, pare che Terracciano abbia passato la partita a mettere recensioni su tripadvisor per passare il tempo. Lo stadio ha comunque tributato l’applauso ma i tifosi tornando a casa si chiedono: dobbiamo essere contenti del pareggio o arrabbiati per la mancata vittoria? Che sarebbe come chiedere se è meglio un uovo oggi oppure una gallina domani. Meglio una vittoria a Riga!
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
