Sicurezza
Italiano, c’è da fare strike: vittoria e 50 panchine viola
A Udine ha conquistato il primo successo in A della sua carriera. Ora c’è da alimentare l’entusiasmo perché sabato al Franchi c’è la Juve
FIRENZE. Udine è una tappa importante per la carriera di Vincenzo Italiano: proprio nello stadio friulano ha conquistato il primo storico successo in A per lo Spezia e il primo per lui nella massima serie da allenatore (per 2-0, 30 settembre 2020, doppietta di Galabinov) . In quello stesso impianto lo scorso campionato (26 settembre 2021) ha ottenuto l’unico successo esterno senza subire gol alla guida della Fiorentina (1-0, a segno su rigore Vlahovic) . E sempre alla “Dacia Arena” oggi alle 18, 30 taglierà il traguardo delle sue prime 50 partite sulla panchina viola dove siede dall’estate 2021. Quella odierna sarà la sua 42 esima gara in campionato con la Fiorentina cui vanno ad aggiungersi le 6 finora disputate in Coppa Italia (semifinali comprese) e i due play-off di Conference League. Un cammino insomma già significativo, contraddistinto 25 vittorie, 8 pareggi e 16 sconfitte. Proprio contro l’Udinese risale una delle sconfitta amare, il 4-0 rimediato al Franchi a primavera, che rischiò di compromettere la corsa ad un piazzamento europeo. Per fortuna di Italiano e della sua squadra così non avvenne. Nella sfida odierna, pur nelle sue insidie da cui il tecnico ha messo in guardia, la Fiorentina andrà a caccia del primo successo esterno della stagione: fin qui ha raccolto lontano da Firenze due pareggi senza segnare e senza subire gol: 0-0 a Empoli nel derby e in Olanda contro il Twente nello spareggio di ritorno per accedere ai gironi di Conference. A questi si è aggiunto poi un altro pareggio senza reti, il terzo di fila: quello di domenica al Franchi contro il Napoli. Riuscirà la Fiorentina a sbloccarsi e al tempo stesso a rimanere inviolata dietro raccogliendo i tre punti come fu un anno fa? Sarebbe il modo migliore per festeggiare il traguardo del proprio allenatore e prepararsi al meglio per la sfida di sabato con la Juventus. «Tutto per adesso sta andando come desideravamo – afferma Italiano incrociando le dita -. Abbiamo disputato già non poche partite riuscendo sempre a rispondere bene, penso alla qualificazione ai gironi di Conference e a a come siamo riusciti l’altra sera a fermare una big come il Napoli. Adesso ci aspetta l’Udinese, un’avversaria tradizionalmente ostica, che fa della fisicità la sua arma migliore. Senza contare – sottolinea il tecnico attraverso i canali ufficiali del club – che avrà grande entusiasmo dopo la vittoria nell’ultimo turno e ha qualità in tutti i suoi reparti». Di contro, si presenterà una Fiorentina senza due titolari come Nico Gonzalez, ancora ai box, e Bonaventura, affaticato, e senza un giocatore sempre utile come Duncan, pure lui ancora alle prese con qualche acciacco. «Per tanti motivi prima di decidere chi mandare in campo valuterò chi ha avrà recuperato meglio visto che abbiamo speso molte energie. Di sicuro comunque cercheremo come sempre di farci trovare pronti e avere un atteggiamento battagliero, dobbiamo affrontare ogni partita come fosse una finale perché il nostro campionato insegna che gare facili non esistono, bisogna sempre dare il massimo e avere sempre alte attenzione e concentrazione. Pertanto anche stavolta conterà molto l’aspetto fisico quanto quello mentale». Non lo ripete per l’ennesima volta ma è chiaro che si aspetta una Fiorentina capace di sbloccarsi lì davanti e spezzare così il lungo digiuno di gol (328 minuti) . «Non vorrei che i mie giocatori pensassero che mi sto innamorando degli 0-0, non se lo devono permettere e ho già fatto questa battuta con loro» ha detto sorridendo Italiano domenica sera. Perdere e pure pareggiare per lui è come un po’morire, per dare un senso a tutto esiste solo la vittoria. Figurarsi nella sua gara viola numero 50.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
