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È Kouamé il jolly viola: lo volevano in tanti ma Commisso ha detto no

Francesca Bandinelli

	Christian Kouamé e il presidente Rocco Commisso prima della partenza per Udine (Foto ACF Fiorentina)
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Christian Kouamé e il presidente Rocco Commisso prima della partenza per Udine (Foto ACF Fiorentina)

È fatta per la cessione di Sasha Kokorin all’Aris Limassol

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FIRENZE. Lo volevano in tanti, col Brighton in prima fila, ma alla fine Christian Kouamé se l’è tenuto stretto la Fiorentina. Si è rivelato un jolly troppo prezioso per essere lasciato andare così, a cuore leggero. La sua importanza all’interno del gruppo viola gliel’ha ribadita, pure ieri, il patron Rocco Commisso, arrivato al centro sportivo per salutare la squadra prima della partenza del gruppo per Udine. All’ivoriano il patron ha riservato un abbraccio speciale. È stato (anche) lui a volerne la permanenza in questa squadra: l’allenatore, certamente ne ha evidenziato le tante virtù, ma l’effervescenza che l’ex Genoa ha dimostrato di saper mettere in campo ha colpito anche il presidente. Italiano lo ha sistemato sulla fascia destra già nella prima di campionato, con la Cremonese, e Kouamé ha sfruttato al massimo l’occasione, prima disegnando l’assist per la rete di Bonaventura, poi costruendo l’azione del 2-1 e provocando l’espulsione di Escalante. Col Napoli, nell’ultima sfida giocata, pur subentrando, ha subito messo in vetrina velocità nei movimenti e capacità di creare scompiglio nella retroguardia azzurra. Certo, deve crescere ancora tanto, ma una delle risorse in una stagione tanto affollata di impegni può essere davvero lui, Christian Kouamé.
Per un attimo, la Fiorentina può anche aver pensato di cederlo, ma col passare dei giorni, tutti sono tornati sui propri passi. E poi c’è stata la volontà del giocatore: fin dal suo arrivo, ha sempre detto di volersi imporre con indosso questa maglia. Dopo l’esperienza vissuta all’Anderlecht la passata stagione (8 gol nel massimo campionato belga), adesso è pronto a riprendersi tutto, palcoscenico e attenzione. Il numero 99 che ha scelto di mettere sulle spalle è diventato il bivio perfetto, quello dell’inizio di una rinascita. Le qualità fisiche non gli mancano: è rapido negli scatti grazie alle lunghe leve, sa infilarsi tra le linee e quando necessario è capace di lasciare sul posto l’avversario, schivandolo. In questi giorni ha lavorato senza sosta per provare a convincere l’allenatore a dargli un’altra opportunità dall’inizio. Dovrebbe toccare a lui a destra, con Sottil dall’altra parte pronto a fare da alter ego perfetto, altrettanto rapido e incisivo nei movimenti. C’è da spezzare il tabù del gol che manca ormai da troppi minuti e l’ivoriano non vorrebbe aspettare troppo. Tra le squadre di Serie A, per altro, non ha ancora mai festeggiato una rete all’Udinese. È tempo di riscrivere la storia, senza aspettare ancora. Kouamé, il jolly di Italiano, è pronto. In uscita, intanto, lascia Kokorin: il russo già oggi dovrebbe raggiungere Cipro. Sta chiudendo con l’Aris Limassol. 
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