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Euforia Gollini a fine gara: «Perfetti in difesa, è stata un’ottima partita»

Francesco Gensini

	Pierluigi Gollini
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Pierluigi Gollini

È la terza volta di fila che gli avversari non segnano

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FIRENZE. Pierluigi Gollini sorride. È stato (anche), ieri sera, a sbarrare la strada a quel Napoli che nelle prime due partite giocate in campionato aveva segnato sempre, 9 reti in due gare. Stavolta gli azzurri sono rimasti a bocca asciutta, grazie all’ultimo intervento provvidenziale dell’ex Tottenham. «È stata una bella parata - ha detto a Dazn al termine della gara -. Ero ben posizionato e mi sono allungato. Avremmo potuto correre meno rischi e pure fare gol. Difesa perfetta? Direi di sì, sono tre partite che riusciamo a non incassare reti al passivo. Fossimo riusciti a battere noi a rete sarebbe stata la ciliegina sulla torta, simbolo di una gara perfetta». I motivi per cui sorridere, insomma, non mancano. Nemmeno il tempo di respirare davvero, altro che di allenarsi: l’inizio della stagione la Fiorentina sapeva che sarebbe stato questo e la squadra viola nello scorso campionato prima e ai playoff di Conference League dopo ha fatto il possibile perché fosse così.

Ieri il Napoli, ma tra due giorni sarà già tempo di Udinese.E sabato arriva la Juventus al "Franchi": per dire che in sei giorni la squadra di Italiano giocherà tre partite che andranno a sommarsi alle quattro giù disputate in undici giorni dal debutto con la Cremonese di domenica 14 al ritorno in Olanda contro il Twente di giovedì 25. Inevitabile e fondamentale che il tecnico siciliano ruoti più che gli è possibile tutti gli uomini a sua disposizione, cosa che appartiene al suo pensiero già in maniera naturale e che per forza di cose ha sviluppato ancora più cambiando sempre e molto formazione e chiamando in causa ogni singolo delle coppie che ha negli undici ruoli. Gonzalez e Duncan (il ghanese ieri è diventato padre di Chloe, terzogenita della famiglia), ad esempio, hanno saltato il Napoli a causa di problemi fisici che i due si stanno trascinando dietro da tempo e che impongono una gestione particolare per evitare guai peggiori.

L’argentino accusa sempre i postumi di una contusione all’anca rimediata a Siviglia nell’ultima amichevole pre-campionato, mentre Duncan si era fatto male nel test precedente con il Qatar. Settimane fa, però il problema persiste e quindi non sono stati nemmeno convocati per il Napoli ed entrambi saranno rivalutati in questi due giorni per capire se Italiano li potrà avere per la trasferta in Friuli. Tutto di corsa, ovviamente, perché il tempo è quello che è, cioè poco. Di sicuro non saranno rischiati se i test fisici non daranno l’esito sperato e questo vale anche per chi ha giocato ieri sera. Oggi l’allenamento sarà di scarico per i calciatori impiegati contro gli azzurri di Spalletti e domani diventerà subito una specie di rifinitura per proiettarsi alla sfida della Dacia Arena. Per la prossima formazione, poche volte come in questo inizio, è decisiva la sponda dello staff medico.

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di Redazione web