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Il commento

Maradona, impossessati di Ikoné! / Karma viola

Andrea Bruno Savelli
Maradona, impossessati di Ikoné! / Karma viola

IL COMMENTO. Che sofferenza con gli Olandesi, ma alla fine siamo usciti dai gironi infernali

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FIRENZE. Soffrire, soffrire, soffrire. Ed appellarsi a tutti i santi conosciuti di qualsiasi credo. Sperando che San Diego Maradona si impossessi del corpo di Ikoné, anche per dieci minuti, basterebbero, sarebbe sufficiente. Invece niente, errori incredibili suoi, poi di Jovic, un’incredibile rovesciata di Mandragora finisce sul palo e se al seicentesimo minuto di recupero percepito dai tifosi Viola non ci mette la manona San Pietro da Terracciano ci portavano ai supplementari. Certo ha dell’incredibile che sia stato espulso Igor per doppia ammonizione mentre gli olandesi hanno picchiato come fabbri, e allora li mettiamo al settimo cerchio, quello dei violenti. E invece il caro Ron Jans, allenatore avversario che in due conferenze stampa ha ricordato almeno tre o quattro volte il suo precedente incontro con la Fiorentina, in cui era stato eliminato ai rigori dai viola di Prandelli quando lui allenava il Groningen. Lui lo mettiamo nella nona bolgia, quella dei seminatori di discordia e… di birra.

Adesso potrà parlare della seconda eliminazione coi Viola nelle restanti conferenze del campionato olandese, solo quelle però… perché in Conference ci vanno i Viola.

Ha evocato addirittura il nostro Dante anticipandoci un inferno, sicuramente era il paradiso dei venditori di birra, visto la quantità che ne hanno lanciata verso il campo cercando di colpire i nostri giocatori. Ed infatti Dante ha guidato Cabral quando con un riflesso incredibile è riuscito a salvare sulla linea, facendo capire a tutti i fiorentini l’equivoco in cui erano incappati, forse il brasiliano è un grandissimo difensore. Quindi i Viola fanno una partita d’altri tempi, anche Sottil fa una partita tipo lo scorso anno, in uno stadio che lancia di tutto come negli anni settanta, ma l’anima di Gentile e Cabrini si impossessa di Venuti e Biraghi che non fanno passare nessuno, Milenkovic ed Igor sono insuperabili, Amrabat fa una vita da mediano come Lele Oriali, Bonaventura pare Tardelli, peccato che Ikoné sembra più Dino Pagliari che Paolino Rossi. E mentre il sindaco di Enschede dimostra un grande senso di ospitalità tirando fuori un’ordinanza in cui proibisce ai fiorentini di frequentare il centro, forse al grido di prima gli olandesi! E allora salutiamo gli amici provando a parafrase il Padre della letteratura italiana. Nel mezzo del cammin di nostra vita, trovai un allenatore parecchio rosicone. Gliene facemmo due all’andata, e in Olanda prendemmo la qualificazione. Lui cita il gran padre Dante, ma con la Viola va fuori all’ultimo istante. Vincenzo e noi, per quel cammino ascoso, intrammo a risalir nel chiaro mondo, e senza cura di aver alcun riposo, salimmo su, lui primo ed io secondo. E quindi uscimmo a riveder le stelle!

Oggi siamo tutti felici di essere fiorentini. Forza Viola!

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