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Terracciano, il portierone viola parla da leader: «Niente scuse, dobbiamo qualificarci»

Brunella Ciullini
Terracciano, il portierone viola parla da leader: «Niente scuse, dobbiamo qualificarci»

Il leader silenzioso della Fiorentina punta alla prima gara senza subire gol nel ritorno della spareggio qualificazione con gli olandesi del Twente. «Dovremo essere concentrati fino all’ultimo»

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Mai come stavolta conterà mantenere la porta inviolata, conterà non prendere gol prima ancora che farli, conterà alzare una saracinesca davanti alla propria porta. Mai come stavolta toccherà a Pietro Terracciano, una delle eminenze grigie della Fiorentina, leader silenzioso ma non per questo meno carismatico di altri, dare il proprio contributo in questa trasferta olandese piena di insidie e di pericoli. Twente-Fiorentina: un match per entrare in Conference League. Giovedì 25 agosto: calcio d’inizio alle 19. 

«Ci aspetta una partita molto importante per tutti noi, ma niente scuse, niente cali di tensione. Non possiamo permetterceli perché questa è una sfida che vale tantissimo e quindi ci faremo trovare pronti». Al contrario del suo allenatore che gli siede accanto nel corso della conferenza di pre-partita all’interno dello stadio De Grolsch Terracciano appare sereno, tranquillo: magari dentro è un vulcano ma se anche così fosse non lo dà a vedere. Ha lo stesso atteggiamento solido e affidabile che mostra di avere fra i pali, trasmettendo sicurezza ed esperienza ai propri compagni di reparto e a tutta la squadra. «Con il tempo si cresce e si matura, e io sento la responsabilità essendo uno dei veterani della rosa. Mi auguro, anzi sono sicuro di poter dare una mano ai miei compagni anche dal punto di vista mentale. So bene che questo è un momento importante per tutti noi, per tutta la Fiorentina, non soltanto per me. E quindi dovremo mettere in campo tutta la nostra voglia, la giusta attenzione e la massima concentrazione perché in palio in questa sfida c’è davvero tantissimo». Il riferimento del portiere viola non è unicamente alla stagione appena cominciata – fallire la qualificazione in Conference League peserebbe come un macigno ora e in futuro – ma anche a quella passata che ha visto la Fiorentina lavorare, lottare e impegnarsi per cercare di tornare in Europa dopo tanti anni e finalmente riuscendoci conquistando il 7° posto in classifica.

«Ci giochiamo tanto pensando anche agli sforzi fatti nello campionato passato. Bisogna farci trovare pronti». Lo ripete più di una volta il numero uno viola, proprio perché è il primo a sapere che se la Fiorentina riuscirà a non prendere gol la qualificazione sarà sotto chiave e insieme al resto del gruppo aspetterà di conoscere gli avversari nella fase a gironi. C’è in tutto il clan viola una grande voglia di non lasciare troppo presto l’Europa, di restarci a lungo e andare avanti il più possibile. Prima però occorre superare l’ostacolo-Twente: non sarà una passeggiata, le insidie sono tante e come non bastasse la Fiorentina troverà pure un ambiente caldissimo, uno stadio tutto contro: «I tifosi del Twente cercheranno fin dall’inizio di spingere e trascinare la loro squadra avversaria – ammette Terracciano -. Starà a noi restare impermeabili, lucidi e concentrati nei momenti di difficoltà che non mancheranno nel corso della partita. Starà a noi dimostrare di essere pronti e di saper stare dentro il match dal primo all’ultimo minuto. Ripeto, non abbiamo scuse né possiamo permetterci in alcun modo cali di tensione». Parola di numero uno. 

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