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L'allenatore

l rimpianto di Italiano: «Troppa frenesia nei nostri ma hanno dato tutto»

Brunella Ciullini

	Vincenzo Italiano ha difeso le scelte dei due arbitri che si sono avvicendati, Marchetti e poi Sacchi
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Vincenzo Italiano ha difeso le scelte dei due arbitri che si sono avvicendati, Marchetti e poi Sacchi

Nessuna critica alla direzione di gara: «Indiscutibile»

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Due allenatori, due stati d’animo diversi nel dopo derby. Vincenzo Italiano rumina consapevole di quanto rimpiangerà di aver fallito questa occasione. Paolo Zanetti s’aggrappa alla prova cuore e orgoglio della propria squadra. «Non posso essere soddisfatto del risultato anche se abbiamo fatto di tutto per vincere – dice il tecnico viola – Siamo stati poco lucidi e ordinati, troppo frenetici, specie nella ripresa. Vero che abbiamo cambiato molto rispetto a giovedì e i nostri avversari si sono arroccati in difesa, ma la superiorità andava sfruttata meglio, con più cattiveria». La delusione è palpabile. Espugnare il Castellani avrebbe permesso alla Fiorentina di prepararsi per il Twente con più fiducia. «Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, hanno dato tutto, sono un gruppo eccezionale ma ero convinto che avremmo fatto bene. Peccato». Non recrimina per il mancato rigore su Sottil: «La direzione arbitrale è stato indiscutibile, il fallo c’era ma Riccardo prima aveva toccato il pallone con la mano».

A proposito dei singoli Jovic ha lasciato il campo arrabbiato: «Non ce l’ha con me o con altri, è un ragazzo fantastico, pure lui sa bene che poteva sfruttare l’occasione, era arrabbiato per questo, voleva fare gol e non ci è riuscito. Però si è impegnato, ricordiamoci che non gioca da tempo. Ikoné? Se si sblocca diventerà importante, quando si è presentato davanti a Vicario doveva segnare… Quanto a Dodô pensavo facesse più fatica. Certo – sorride Italiano – ogni fa qualche’follia’però ha personalità e corso». Cambiare tanto è sempre un rischio: «Ma vedere che tutti vanno in campo per dimostrarmi di poter far parte di questa avventura mi rende felice. Se qualcuno non è contento perché non gioca sempre farà poca strada. Io alla fine mi tengo stretti la prova coinvolgente di tutti e la grande attenzione difensiva, vincere sarebbe stata la ciliegina. Cercheremo allora di riuscirci giovedì». È pieno il bicchiere di Zanetti e ha mille ragioni: «È un punto che conta per come ce lo siamo preso e perché muove la classifica, Sapevamo che era una partita importante per noi e per i tifosi e dovevamo essere quasi perfetti. Mi porto a casa il gruppo, la sua anima, la voglia di soffrire assieme, sono basi fondamentali per il nostro futuro.

Empoli eroico? Diciamo che siamo stati straordinari. Vedere i ragazzi concentrati e combattivi mi ha rasserenato, sono convinto che crescendo di condizione faremo meno errori, penso anche agli attaccanti, pure per Destro è solo una questione di forma perché ha cuore e qualità». Il mercato può ancora togliere ma pure portare: «Sarei già contento che non partisse più nessuno e confido qualche innesto arriverà. Kouame? La Fiorentina ha più di un esubero che potrebbe farci comodo» ammette Zanetti preoccupato solo per l’infortunio di Cambiaghi: «Temo che sarà serio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web