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Firenze

Sottil il mago sulla fascia

Brunella Ciullini
Sottil il mago sulla fascia

Il 23enne esterno ha iniziato alla grande la stagione con i suoi guizzi e i dribbling. Già due assist per Jovic e Cabral. Italiano: «Se si allena può essere un top player»

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FIRENZE. Lo aveva dichiarato Vincenzo Italiano solo pochi giorni fa, alla viglia della gara con la Cremonese: «Se si allena come ha fatto in questo mese, se mostra sempre di avere questa voglia, Riccardo farà molto meglio rispetto alla scorsa stagione. Se invece lavora in modo superficiale e svogliato allora avrà difficoltà, lui come tutti noi. Però lo vedo in grandissima crescita, gli ho visto fare tante cose belle, a conferma delle sue qualità incredibili. Ha uno strappo e una dote fisica ai livelli dei top player che ci sono in giro per il mondo. Sta a lui decidere se diventare un top o perdersi per strada». La sfida lanciata dal suo allenatore è stata prontamente raccolta da Sottil che a 23 anni compiuti da pochi mesi ha iniziato la stagione con il piglio giusto, deciso a togliersi di dosso l'etichetta di promessa incompiuta e a diventare finalmente grande, dimostrando di avere le doti giuste per diventare uno dei migliori nel suo ruolo, quello di esterno d'attacco. D'altronde, sotto il vezzo del ciuffo biondo, c'è davvero tanto: corsa, velocità, classe, estro e soprattutto, come auspica Italiano, voglia di imparare, crescere, consacrarsi. Non è un caso che il Milan abbia pensato a lui come vice di un certo Leao...Ma per la Fiorentina Riccardo è assolutamente incedibile, blindato fino al 2026 e punto fermo della squadra presente e futura.

Il figlio d'arte nelle prime due gare ufficiali, contro Cremonese in campionato e Twente nel play off d'andata di Conference League, ha sfornato assist - per Jovic domenica, per Cabral giovedì sera - ha messo lo zampino nell'azione del gol fulmineo gol di Nico Gonzalez agli olandesi (il tacco con cui Sottil innesca Biraghi è da manuale) e ha fatto venire il mal di testa ai difensori che dovevano marcarlo. Praticamente imprendibile e imprevedibile, quando aveva il pallone fra i piedi, sulla sua corsia di sinistra, dava sempre l'impressione di poter estrarre qualcosa di magico dal proprio cilindro. Il tutto ovviamente al servizio della squadra e dei compagni, come pretende Italiano il cui calcio - si sa - non contempla personalismi né giocate fini a se stesse.

Sottil si sta confermando in questo inizio di stagione l'uomo in più della Fiorentina, il giocatore più in forma, il campioncino che grazie al suo talento è stato e potrà essere il grimaldello per aprire le difese avversarie. Ha anche cercato più volte il gol in queste prime due partite in cui, ovviamente, è stato sempre schierato titolare, unico fin qui ad avere il posto fisso nel tridente d'attacco, mentre finora a destra si sono alternati Kouamé e Nico Gonzalez e nel mezzo Jovic e Cabral. Continuando così, a questi livelli e a questi ritmi, Riccardo Sottil saprà anche segnare con continuità. Intanto è sua la rete che ha reso meno indolore la sconfitta nell'amichevole con il Galatasary disputata i primi di agosto in Austria.

«L'allenatore fra le tante cose mi sta chiedendo proprio di attaccare la porta - spiegò quel giorno ribadendo poi la grande voglia di compiere il definitivo salto di qualità - A fine allenamento mi fermo a battere le punizioni, tirare verso la porta, nell'uno contro uno: lo faccio per perfezionarmi». E i risultati sono già adesso sotto gli occhi di tutti. Il suo impatto e il suo apporto sono stati determinanti. Sarà così anche domani contro l'Empoli? Come al solito Italiano deciderà all'ultimo, Sottil sta bene, è carico, motivato, insomma è dura rinunciarvi in una gara importante e insidiosa come il derby.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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