Attenzione
Ma il motto ora è: se mi rilasso, collasso
Tutto bello con il Twente, ma ascoltiamo un po’ quei versi della Bandabardò
Potevamo stupirvi con effetti speciali e colori ultra vivaci, ma noi siamo i Viola, non fantascienza. Siamo la Fiorentina, la Fiorentina di Vincenzo Italiano: qualità costante nel tempo! Il mister ancora una volta sorprende tutti con la formazione, il capitano sorprende i biraghiscettici e li fa sentire un po’ più piccini quelli a cui un brivido lungo la schiena era passato all’idea di una cessione del suddetto in Inghilterra. Col Twente un grande cross e un grande lancio. Poi ci lascia un grande dubbio: lo teneva in gioco o no il giocatore avversario? Il resto lo fa Sottil, che ha il parrucchiere che di solito fa i capelli ai protagonisti di Amici, ma si fa nemico tutti gli olandesi presenti con i suoi scatti immarcabili. E nessuno allo stadio lo avrebbe mai sostituito. E poi nessuno al mondo lo avrebbe sostituito con Ikoné. E qui il lavoro di Italiano si fa duro, perché se prima sembrava un talento inespresso il francese, ora che ha capito di essere la riserva di Sottil sembra solo indolente. Ma col nostro mister non si scherza, uno che ha recuperato Nastasic, che è stato perfetto, o forse l’ha convinto a togliersi dalla schiena il frigorifero con cui giocava l’anno scorso, potrebbe coinvolgere anche Ikoné.
Chi era in missione per conto di Dio diceva che quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare, lui che è in missione per conto di Pradé e Barone si potrà mai tirare indietro? Una parola per Lollo Venuti, l’anno scorso gli davano la colpa anche del maltempo, gli stavano creando una fama in stile Tomovic, e quell’auto gol avrebbe tramortito il novantanove per cento dei giocatori, oggi è stato praticamente perfetto difensivamente e offensivamente, è stato generoso, pare che per giocare si fosse pure offerto di dare una mano ai vigili alle prese coi disagi dei temporali. Che dire, Venuti è un Rocchigiani che ce l’ha fatta, viva Lollo Venuti! Nel secondo tempo, l’altra sera, il Twente ci ha provato un po’ di più, ma ha fatto un solo tiro e probabilmente da fuorigioco. Chissà perché la Var non c’è nei playoff di una Coppa internazionale quando oramai c’è anche nelle fagiolate Perù-Brasile del sabato mattina alle Cascine...
Certo, sarebbe stato troppo bello andare in Olanda a fare un po’ di turismo di fine agosto, passare prima da Amsterdam ed entrare allo stadio in ritardo perché abbiamo tre gol di vantaggio, ma noi siamo la Fiorentina. Se lo avessero detto ad un tifoso Viola il famoso Enrico stai sereno lo avrebbe capito subito che c’era da preoccuparsi se-ria-men-te! Insomma, andiamo lì, a patire ma a giocarcela consci di essere più forti e di dover però giocare ancora novanta minuti di fuoco e sofferenza, e non solo ci siamo abituati, ma non conosciamo altro modo di seguire il calcio. Forse Italiano potrebbe far sentire nello spogliatoio un pezzo immortale della Bandabardò e del grande Enrico Greppi: se mi rilasso, collasso… Forza Viola e tranquilli: siamo ufficialmente in lotta per il terzo scudetto! © RIPRODUZIONE RISERVATA
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