Il Tirreno

Firenze

Viola Rivoluzione in attacco con il raddoppio di Cabral

Francesca Bandinelli
L’esultanza di Cabral dopo il 2-0 con il Twente
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L’esultanza di Cabral dopo il 2-0 con il Twente

Gli olandesi si risvegliano nella ripresa, ma la Fiorentina stringe i denti. Tra una settimana appuntamento a Enschede per scrivere la storia

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FIRENZE. La legge del Franchi, e della Fiorentina, miete un’altra vittima. Stavolta è il Twente, nella prima gara internazionale dei viola di Commisso, l’andata del play off di Conference League. La notte più attesa di questo avvio di stagione, quella dell’anticamera all’Europa, è stata un altro successo. Non senza un pizzico d’apprensione, specie dopo il 2-1 degli olandesi firmato da Cerny, una delle carte calate da Jans nella ripresa, anche perché dopo un’ora di gioco il ritmo dei viola cala di netto. Certo, mancano ancora 90 minuti per brindare alla conquista dell’obiettivo, l’accesso alla fase a gironi, ma i motivi per essere soddisfatti ci sono comunque. Due i gol realizzati dalla squadra di Vincenzo Italiano, entrambi da attaccanti. Il “fortino” esce rafforzato dallo stess-test europeo e i giocatori offensivi paiono come rigenerati. Nico Gonzalez, uno dei sei “debuttanti” in campo internazionale, mette il sigillo sulla rete del vantaggio dopo appena 62 secondi, alla prima azione offensiva della sua squadra, mentre Cabral impreziosisce la nottata col raddoppio, poco dopo la mezz’ora. Non fosse stato per la prodezza di Unnerstall, avrebbe potuto festeggiare pure la doppietta.

Il nèo è rappresentato dalla maledizione che vede i viola “castigati” al primo errore utile: è successo anche ieri sera ed è qui che Italiano deve porre rimedio. Magari, in difesa, potrà venire in soccorso anche il mercato: senza Igor, con Quarta in evidente difficoltà, forse c’è da tentare l’accelerata per un ulteriore rinforzo. Rispetto alla prima di campionato Italiano ne cambia 6. Terracciano prende il posto di Gollini tra i pali, Venuti torna a destra, al posto di Benassi – Dodo non ha ancora la brillantezza necessaria -, mentre Nastastic rileva Quarta, apparso in evidente difficoltà contro la Cremonese. Resta fuori Bonaventura (in tribuna per affaticamento muscolare), che lascia spazio a Duncan, ma la rivoluzione è soprattutto in attacco, con due uomini su tre differenti rispetto all’ultima uscita. Cabral, re dei preliminari di Conference quanto a gol realizzati col Basilea, è preferito a Jovic mentre a destra c’è Gonzalez. Come in matematica, pur cambiando l’ordine dei fattori in campo, il prodotto è lo stesso: non ne risente il gioco e con esso la personalità del gruppo, evidenziando semmai la crescita di qualcuno dei protagonisti. A cominciare da Riccardo Sottil: il suo colpo di tacco mette in moto la velocità di Biraghi, in occasione dell’1-0, poi si prende anche la soddisfazione di inventare l’assist per il raddoppio di Cabral.

Le due catene laterali, soprattutto quella mancina, sono il valore aggiunto della gara: a destra Smal e Misidjan vedono le streghe per tutto il primo tempo. Sì, perché quando Gonzalez si accende, da quella parte non ce n’è per nessuno. Esattamente come a sinistra, con Brenet e Rots (sostituito con Cerny) incapaci di contrastare l’irruenza dei viola. Il Twente dà qualche segnale di risveglio nella ripresa, con qualche incursione meno scontata di Vlap, ma ad accorciare le distanze è proprio il nuovo entrato Cerny, lesto a sfruttare il blackout difensivo di Nastasic. La coda della gara è con la Fiorentina brava a stringere i denti. Italiano cambia diversi interpreti, mandando in campo Jovic e pure Ikone, tra i peggiori della gara. Se l’attaccante serbo, a sua discolpa, può mettere in conto le poche munizioni arrivate dalla sua parte, l’esterno offensivo francese è mancato lì dove avrebbe dovuto farla da padrone, nel saltare l’uomo. Il tecnico viola deve ancora lavorare, perché la strada da fare è ancora tanta. Quello che conta, però, è il risultato finale, un nuovo pieno di entusiasmo in vista del derby di domenica a Empoli. E Firenze è già carica: «Olanda stiamo arrivando». A Enschede, tra una settimana, si potrà scrivere davvero un nuovo capitolo di storia.
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di Redazione web