La protesta
Il cuore viola batte forte: spalti pieni pure a Ferragosto
A pochi giorni dal ritorno in Europa, lo stadio è pronto a colorarsi di viola. I riti dei tifosi resteranno gli stessi: ora si aspetta solo il fischio d’inizio
FIRENZE. Almeno ventottomila tra biglietti e abbonamenti staccati, forse si riuscirà anche ad arrivare alla cifra tonda. Trentamila anime viola capaci di mettersi in viaggio verso il Campo di Marte a ridosso del Ferragosto, in una domenica che si preannuncia calda sotto tutti i punti di vista. Se non un record quasi, in nome dell’amore. Perché questo è la Fiorentina. Sempre, ma a maggior ragione quest’anno, a poche ore dal ritorno nell’anticamera dell’Europa, il play off d’andata di Conference League. La città non si è fatta pregare. Anche nei giorni scorsi, nonostante il caldo torrido, in tanti si sono messi in fila in via dei Sette Santi, alla biglietteria ufficiale. Tanti altri, invece, hanno optato per la coda virtuale, quella col pupazzetto in piedi al posto tuo (più economica, in virtù delle facilitazioni previste) che ha fatto registrare da subito numeri da capogiro. La febbre viola, quella che vede la Fiorentina dietro solo alle milanesi e alle romane per numero di abbonati, davanti persino alla Juventus, ha contagiato tutti. Da una parte c’è l’identità di gioco che Vincenzo Italiano è stato in grado di dare al gruppo, dall’altra c’è la voglia di continuare a divertirsi: nel mezzo c’è lo stadio Franchi, il “fortino” che già la passata stagione è stato quasi impenetrabile. Tra le mura di casa ha fatto meglio solo l’Inter, poi, in questa speciale classifica, c’è la Fiorentina: lo ha ricordato pure l’allenatore alla vigilia, stando attento a rammentare a tutti la necessità di alzare l’asticella. Così, senza proclami: solo con la consapevolezza di voler continuare a costruire un sogno, se possibile ancora più grande. La città sarà lì, al suo posto, pronta a sospingere i giocatori oltre le difficoltà che si potranno presentare. In curva Fiesole, dopo un momento di silenzio in memoria di due tifosi scomparsi nelle ultime settimane e per cui l’UnoNoveDueSei ha diffuso un post sulla propria pagina Facebook, ci sarà la solita bolgia, esattamente come l’ultima volta, quando, battendo la Juventus, i viola si presero una soddisfazione doppia: quella di lasciare l’acerrima nemica di sempre a leccarsi una ferita e quella di prendere l’ultimo treno per varcare i confini nazionali sei anni dopo l’ultima volta. Adesso, tocca alla squadra provare ad andare oltre, consapevole di avere alle spalle un paracadute d’amore. I riti resteranno gli stessi: la birra prima di entrare, il panino mangiato sotto lo stesso albero e l’attesa spasmodica per l’inizio di un campionato che mai come quest’anno è stato tanto atteso. La curiosità è tutta per vedere all’opera i nuovi, ma sarà questa anche l’occasione per applaudire con vigore quel Nikola Milenkovic che, scegliendo di firmare un prolungamento per altri cinque anni, potrebbe trasformarsi definitivamente in bandiera, issata in alto, in un calcio che invece tende ad ammainarle sempre più spesso.
Sarà di un unico colore il Franchi e pure tutto intorno, tra sciarpe e bandiere che diventeranno espressione massima di entusiasmo. Un anno fa, a poche ore da ferragosto i viola fecero il proprio debutto in Coppa Italia, contro il Cosenza: adesso, nella sfida contro la Cremonese, la posta in palio è più alta, pure per Vincenzo Italiano, a caccia della sua vittoria numero 20 in Serie A alla guida della Fiorentina. La città è pronta a tuffarsi in questo mare di passione: i muri sul web, ormai da giorni, scandiscono il passare del tempo, in attesa del fischio d’inizio, così come i post sugli account ufficiali del club sono un condensato d’emozione ed entusiasmo. Lo riassume bene Gianfranco Monti, tifosissimo che dalla prossima settimana tornerà sul piccolo schermo con la sua trasmissione televisiva (Rtv38): «Sono eccitato. Si respira un clima bellissimo: i nuovi danno l’idea di essersi inseriti molto bene all’interno dello spogliatoio, Italiano è gasato quanto serve, la società ha lavorato con tempismo. Ci sono tutti gli ingredienti per fare bene. Ci dobbiamo divertire». E stasera dovrà essere solo il primo passo, aspettando poi giovedì, la notte in cui l’Europa busserà finalmente a Firenze. I biglietti sono già in vendita e gli abbonati potranno sfruttare il prezzo ridotto di prelazione fino a mercoledì (senza diritto al posto in campionato, con eccezione della curva Ferrovia che resterà chiusa) : è tutto pronto. Manca solo il fischio d’inizio.
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