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Addio capitano Orzan. Eroe viola dello scudetto

Addio capitano Orzan. Eroe viola dello scudetto

Uno dei campioni della squadra del ’56 è scomparso ieri a 91 anni. Ha portato con orgoglio il giglio in giro per l’Italia e l’Europa

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FIRENZE. Un altro eroe della Fiorentina 1955-56 che abbandona questa terra, ma da ieri il pensiero e il ricordo delle gesta che hanno accompagnato la sua lunga e gloriosa carriera in maglia viola saranno ancora più scolpiti nella mente di tutti i tifosi. Alberto Orzan è scomparso all’età di 91 anni: la notizia ha subito suscitato unanime cordoglio e grande dispiacere a Firenze, città che era diventata “sua” dal 1954, anno in cui era arrivato poco più che ventiduenne da un piccolo paese della provincia di Gorizia. Per diventare uno dei simboli imperituri della Fiorentina e quindi di Firenze stessa. Non sono tantissimi i calciatori che possono dire di aver lasciato un segno indelebile e Alberto Orzan è stato sicuramente uno di questi, perché ha rappresentato la Fiorentina più bella in assoluto, ancor prima che la più vincente, quella che ha segnato definitivamente l’incrocio d’identità tra Firenze e la propria squadra: una era l’altra e lo sarebbero state per sempre. Grazie a Fulvio Bernardini e a un gruppo di formidabili uomini e fantastici calciatori, giunti qui da ogni parte d’Italia e dall’estero, poi tutti insieme fusi nel blocco che avrebbe portato il “giglio” sulle vette più del calcio nazionale e internazionale. Classe 1931, Orzan di quella squadra è stato un centrocampista acquistato per dare sostanza al gioco viola e anche un difensore talmente illuminato da riuscire a sostituire benissimo, senza farlo rimpiangere, addirittura Rosetta proprio nell’anno dello scudetto. Quando il capitano, più o meno a metà stagione, si è infortunato, Bernardini non ci ha pensato due volte ad assegnare ruolo e compiti proprio al granitico calciatore giuliano. Un problema per lui e per la difesa viola? Nemmeno per sogno. La Fiorentina è rimasta imbattuta fino al 3 giugno 1956, giorno della “famigerata” sconfitta a Genova contro il Genoa a scudetto ormai ampiamente conquistato che interrompeva giusto alla fine il cammino fino a quel momento immacolato dei campioni d’Italia. Orzan è stato uno dei grandi protagonisti di quello scudetto (18 presenze in totale) e dell’intera epopea di quella straordinaria squadra. La notizia della sua scomparsa ha chiaramente suscitato dolore e dispiacere in città, nell’ambiente calcistico nazionale, in tutte le persone che l’hanno conosciuto e apprezzato. Tra i primi messaggi di cordoglio quelli della Fiorentina, del sindaco Nardella e dell’Associazione Glorie Viola. «Il Presidente Rocco Commisso e tutta la Fiorentina si uniscono al dolore della famiglia per la morte di Alberto Orzan. Resterà per sempre nei cuori di tutti i tifosi viola», è stato il messaggio del club pubblicato su Twitter, e al social si è affidato anche il primo cittadino di Firenze per unirsi al cordoglio. «Pilastro della Fiorentina campione d’Italia del ’56 e grande cuore viola. Un abbraccio e condoglianze alla famiglia». Si diceva della lunga carriera in viola di Alberto Orzan, come lungo (e ricco di onori) è l’elenco dei trionfi ottenuti vestendo la maglia della Fiorentina dal 1954 al 1963 per 247 presenze complessive, con 3 gol segnati. Oltre allo storico e indimenticabile scudetto, è stato tra i protagonisti della vittoria della Coppa delle Coppe 1961 e della Coppa Italia 1961, peraltro entrambe sollevate da capitano della squadra di cui ormai era diventato punto di riferimento imprescindibile dopo tanti anni. E anche se non sono state vittorie da consegnare agli annali, rimangono vette altissime per Orzan e per la Fiorentina di quegli anni le finali di Coppa dei Campioni (1957) e Coppa delle Coppe (1962) , a cui vanno aggiunte le due di Coppa Italia (1958 e 1960) , senza dimenticare i quattro secondi posti consecutivi in campionato tra il 1957 e il 1960. La salma sarà esposta domani, in viale Milton, mentre le esequie di Orzan saranno celebrate domani nella Chiesa del Sacro Cuore alle ore 10,30: poi, Alberto raggiungerà i suoi mitici compagni di squadra nel ricordo colmo di gratitudine di tutti i tifosi viola. Eroi per sempre della Fiorentina e di Firenze.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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