Gioco
Viola, il Franchi è un’arena di passione: ventimila abbonati a 7 giorni dal gong
Italiano e i suoi giocatori contano sull’entusiasmo della città: il binomio è vincente
FIRENZE. Il conto alla rovescia per l’inizio della stagione è già cominciato: sette giorni e il Franchi tornerà ad accendersi di passione. «L’effetto viola» come recita il claim scelto dalla società «è tornato». Fin qui, sfruttando le tre fasi di vendita, tra prelazione e InViolaTime, sono stati staccati quasi ventimila abbonamenti: c’è ancora una settimana di tempo (da domani e fino a sabato 13 si apre la vendita libera) poi si farà sul serio. Il gong suonerà alle 18. 30 di domenica prossima, il 14 agosto, quando il pallone tornerà ad essere il protagonista indiscusso, di fatto ogni tre giorni. Il Campo di Marte ospiterà i primi due appuntamenti: il sipario si alzerà contro la Cremonese, poi il 18, la città farà il suo ritorno sul palcoscenico internazionale, con la gara d’andata del play off di Conference League. Il Twente, che all’andata ha battuto il Cukaricki 3-1 (in trasferta) , deve giocare gli ultimi 90 minuti, ma un pezzo importante del biglietto aereo verso l’Italia se l’è già messo in tasca. Toccherà alla Fiorentina farsi trovare pronta, sospinta dall’energia della sua gente. Nelle prossime ore, salvo imprevisti, dovrebbe arrivare anche il presidente viola, Rocco Commisso. Lo aveva preannunciato il dg Barone già dal ritiro di Moena: sarà questa l’occasione per tornare ad abbracciare la sua squadra, per vederla lavorare dal vivo, alla vigilia di una stagione importantissima. Firenze è pronta ad alzare al massimo il volume, nonostante il caldo e le vacanze di ferragosto: l’esodo, questa volta sarà in senso opposto, dalla costa verso il capoluogo toscano. Perché i grandi appuntamenti si vivono così, sugli spalti, dal vivo, trascinando con l’entusiasmo i giocatori. È già successo a Moena, che in due settimane ha portato sulle Dolomiti oltre diecimila tifosi, trasformando una frazione di montagna in un mare d’energia. Vincenzo Italiano su questa spinta ci conta: lo ha sempre ripetuto a gran voce e sa bene che nessuno ha intenzione di venir meno a questo patto d’amore.
Da domani, sempre con le stesse modalità di vendita – on line, con prezzi comunque più vantaggiosi, e in biglietteria – i “ritardatari” potranno comunque attivare la sottoscrizione dell’abbonamento, con la consapevolezza che dopo il 13 si dovrà procedere con l’acquisto dei singoli tagliandi, una partita alla volta. La speranza è quella di eguagliare, e magari anche superare, il dato del 2019, l’ultima stagione prima della pandemia (e la prima dell’era Commisso) quando si arrivò quasi a sfiorare quota 25 mila tessere. Firenze, di fatto, è scesa in campo fin dall’inizio: in Curva Fiesole i posti sono andati a “ruba”, così come nel parterre di tribuna centrale e di maratona, dove sono rimasti disponibili poche decine di posti. Manca davvero poco per rituffarsi nella nuova stagione: Firenze c’è, ora tocca alla Fiorentina tornare a fare la differenza. Regalando emozioni.
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