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Firenze

Milenkovic, i giorni della firma Bajrami-Lo Celso Le due strade

Francesco Gensini
Milenkovic, i giorni della firma Bajrami-Lo Celso Le due strade

Per il centrocampista servirà ancora tempo

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Firenze. Sta per cominciare la settimana che, salvo cambi di programma improvvisi, dovrebbe portare la firma di Nikola Milenkovic sul rinnovo a base triennale da oltre nove milioni complessivi, bonus compresi. Se entro mercoledì, facciamo giovedì al massimo, la Fiorentina non riceverà l’offerta concreta che fin qui non ha ricevuto finora, si passerà allo step successivo. Tutto abbastanza semplice in un discorso noto da tempo, che la società viola – convinta ormai di ottenere il sì del difensore serbo – ha un po’allargato ai confini. Dovrebbe succedere che Rugani vada via in tempi rapidi dalla Juventus e i bianconeri virano su Milenkovic accettando di pagare i quindici milioni (almeno) chiesti da Commisso; oppure che il Siviglia scelga definitivamente Milenkovic per sostituire Koundé, appena ceduto dagli andalusi al Barcellona; oppure ancora che per qualche ragione si sblocchi l’affare-Skriniar con il Paris Saint Germain (la partenza scritta delle settimane passate è diventata adesso la permanenza altrettanto certa dello slovacco a Milano) o che, infine, l’Arsenal punti sul calciatore viola. Si dovrà verificare una di queste condizioni per cambiare uno scenario che è mutato radicalmente da venerdì, quando la Fiorentina ha chiesto conto a Ramadani delle offerte ricevute per il centrale difensivo. Risposta: nessuna. O almeno non una tale da favorire la cessione, né in termini economici e né temporali. Chiaramente, a quel punto i dirigenti viola hanno ricordato al plenipotenziario agente macedone il patto sancito tra le parti nell’incontro prima della partenza del gruppo di Italiano per l’Austria, e cioè che il rientro dopo l’amichevole di Siviglia (disputata ieri sera) sarebbe stato il limite da non oltrepassare, perché a quel punto l’attuale scadenza (giugno 2023) sarebbe stata sostituita da un triennale. Consapevole di avere le carte giuste in mano, la Fiorentina ha deciso di spostare il limite di qualche giorno: mercoledì (giovedì) la questione si chiuderà e ad ora tutto lascia pensare con la firma di Milenkovic sul prolungamento, facendo così contento il tecnico siciliano che lo ritiene elemento fondamentale della squadra. Poi c’è il centrocampista e in questo caso si andrà sicuramente oltre. Il candidato forte era e continua ad essere Bajrami in un rapporto stretto con l’Empoli e la supervisione del solito Ramadani che stavolta è il procuratore dello svizzero-albanese: ma gli azzurri si privano mal volentieri del proprio gioiellino classe 1999 che Zanetti ritiene imprescindibile. Come minimo c’è da aspettare domenica 21, giorno di Empoli-Fiorentina. Per questo, seppur con tutte le cautele del caso, gli uomini di mercato viola non abbandonano la strada che conduce all’argentino Giovani Lo Celso (ieri mandato in tribuna da Conte per Tottenham-Southampton), e proprio dai media sudamericani è rimbalzata la voce di un incontro tra i dirigenti viola e l’entourage del centrocampista che nell’ultima stagione ha giocato al Villarreal (e lì potrebbe tornare) . Infine, ci sono le uscite. Tra domani e dopo domani Dragowski sosterrà le visite con lo Spezia. Tre milioni tra parte fissa e parte variabile, più una percentuale sulla futura rivendita, e il portiere polacco prenderà il posto di Provedel (destinato alla Lazio) tra i pali degli “aquilotti”.  

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