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Saponara guarda il lato positivo: «Pronti per l’inizio della stagione»

Francesco Gensini
Saponara guarda il lato positivo: «Pronti per l’inizio della stagione»

Tocca a lui metterci la giusta dose di imprevedibilità in campo e non si tira indietro. «Il Twente è una tra le avversarie più attrezzate: ci aspettano tre mesi di fuoco»

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Metti un caldo di quelli che si sentono qui ormai da settimane anche a Salisburgo, metti un avversario che chissà perché pensa solo a difendersi e in un paio di elementi con toni agonistici un po’troppo sopra le righe e metti, infine, una condizione atletica lontana dal punto più alto che non può aiutarti a fare ciò che vorresti se il cervello pensa una cosa e le gambe ne fanno un’altra. Mescolando il tutto ecco Fiorentina-Qatar, amichevole del 3 agosto, la seconda e ultima in terra d’Austria, con tutti i rischi annessi e connessi, ma che comunque non ha impedito a Riccardo Saponara di farsi apprezzare per un paio di tentativi belli e difficili nei settantacinque minuti in cui è stato in campo. Il marchio di fabbrica del fantasista romagnolo è quello, non si scappa: partitella d’allenamento o finale di Coppa, per lui l’essenza del calcio è la giocata che abbini qualità e utilità, meglio ancora se al servizio dei compagni. Stavolta, non è andata come avrebbe voluto, ma ci riproverà, statene certi: sabato a Siviglia contro il Betis se Italiano gli darà ancora spazio, dalla Cremonese in avanti con l’inizio ufficiale della stagione quando davvero la Fiorentina avrà bisogno di tutti per far fronte ad una serie di impegni ravvicinati e già decisivi per il corso della stagione stessa.
«I concetti – ha dichiarato Saponara al termine della sfida col Qatar – li abbiamo fatti nostri e questa è una prima cosa molto importante: in attacco abbiamo calciatori molto abili nell’uno contro uno, nel fraseggio stretto, eppure questa occasione ha dimostrato che ci manca la velocità d’esecuzione per scardinare difese così chiuse. È normale che sia così, ma per l’inizio del campionato saremo pronti, anche considerando che non ci troveremo contro avversari che pensano soltanto a difendersi. Con i tre punti in palio ci sarà un approccio differente da parte di entrambe le formazioni. Cambieranno gli scenari tattici, si apriranno spazi da sfruttare nei ribaltamenti di fronte e noi dovremo essere bravi nelle transizioni». Mancano dieci giorni esatti al debutto contro la matricola grigiorossa: non sono tantissimi, però nemmeno pochi per aggiungere quello che serve. In primis, a livello atletico. «Fisicamente possiamo ancora migliorare, ma queste partite impegnative che stiamo affrontando tra l’Austria e poi la Spagna, misurandoci contro Galatasaray, Qatar e Betis Siviglia, sono quanto mai utili perché ci costringono a trovare le soluzioni giuste nelle due fasi di gioco, sia in difesa che in attacco. È un po’quello che ci è mancato in precedenza. Aggiungiamoci poi che il caldo non agevola se l’andamento della partita richiede il colpo ad effetto, però è lo stesso che ritroveremo tra meno di due settimane in campionato e non si può far altro che “accettarlo”. L’unica cosa che conta, adesso, è tirare fuori il massimo dal momento. A proposito dell’esordio con la Cremonese: avremo bisogno dei nostri tifosi nel nostro stadio. La loro spinta ci darà l’energia per trovare il guizzo che può risolvere una partita bloccata». Non solo Cremonese. Nel senso che quattro giorni dopo ci sarà un altro debutto per la Fiorentina, non meno atteso: stasera a Belgrado si disputa l’andata di Cukaricki-Twente (ritorno tra sette giorni in Olanda, a Enschede) e la vincente come ha deciso l’urna di Nyon se la vedrà con la squadra viola ai playoff che danno all’accesso alla fase a gironi. Appuntamento, in questo caso, giovedì 18 al Franchi: le idee di Saponara sono altrettanto chiare. «La formazione serba non la conosco tanto, mentre il Twente è senza dubbio una tra le squadre più attrezzate negli abbinamenti possibili del sorteggio. Ma in Europa non si può sperare in avversari deboli: se vogliamo essere protagonisti dobbiamo essere all’altezza contro chiunque e noi abbiamo un organico con ricambi validi in ogni ruolo per poter esserlo. Una cosa è sicura: ci aspettano tre mesi di fuoco». 
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di Redazione web