Gioco
Parte già il “processo” alla fase difensiva della Fiorentina. Mister Italiano sbotta: «Abbiamo regalato i gol»
Le reti del Galatasaray su sbavature di Quarta e Igor. Il mister: «Non deve più succedere»
FIRENZE. Quel ritorno al passato non gli è andato giù. Niente drammi, sia chiaro, è sempre calcio d'estate e per le partite che contano bisogna attendere ancora un paio di settimane. Però l'approccio all'amichevole dell'altro ieri contro il Galatasaray contrassegnato da alcune leggerezze che hanno permesso agli avversari di sbloccare il risultato rappresenta un aspetto sul quale la Fiorentina deve lavorare e soprattutto migliorare in vista degli imminenti impegni ufficiali.
Ecco perché, davanti agli errori commessi domenica a Grodig contro la formazione turca, costati la prima sconfitta ai viola, mister Vincenzo Italiano non ha fatto nulla per nascondere rabbia e insofferenza. Quel ritorno al passato insomma non deve più affiorare, e in proposito il tecnico ha lanciato messaggi chiari e precisi ai suoi giocatori. Perché - come accaduto nella passata stagione - certi sbagli, certe sbavature, certe ingenuità finiscono il più delle volte per essere pagate a caro prezzo, quello della sconfitta.
In Austria da un pallone perso da Martinez Quarta su pressing avversario è nato il vantaggio del Galatasaray dopo una manciata di minuti. E sempre da un pasticcio fra lo stesso centrale argentino e Igor è scaturito il raddoppio dei turchi. «L'approccio al match non mi è piaciuto, al pronti via loro ci hanno subito castigati, oltretutto abbiamo preso gol quando avevamo noi il pallone - è sbottato il tecnico della Fiorentina alla fine della partita- vero che alla fine abbiamo concesso sì e no soltanto quattro occasioni ma se queste nascono da nostri 'regali' non va bene».
Di qui la necessità di affinare i meccanismi della fase difensiva perché appunto errori e leggerezze come quelle emerse l'altro giorno non si verifichino più o comunque il meno possibile, più che mai in previsione di una stagione che per la Fiorentina s'annuncia quanto mai importante e impegnativa, dove sarà chiamata a consolidarsi fra le protagoniste dopo il ritorno in Europa - faticoso, tosto, comunque meritato - a distanza di sei anni dall'ultima volta.
Sono molte le qualità messe in mostra l'anno scorso dai viola ma non è mancato qualche tallone d'Achille, e fra questi proprio la tenuta difensiva: Biraghi e compagni hanno chiuso al settimo posto con 62 punti fatti, 58 gol realizzati e 51 presi. Per intendersi: delle prime 10 squadre classificate in campionato soltanto la Lazio, con 58, e il Verona, con 59, hanno incassato più reti dei viola. Tutte le altre, comprese Atalanta e Torino che pure si sono posizionate dietro, hanno subito meno. Non solo, se al Franchi spesso e volentieri Terracciano è rimasto imbattuto almeno la metà delle gare disputate (compresa l'ultima, determinante in chiave Europa, contro la Juventus battuta 2-0), in trasferta invece il rendimento è stato decisamente meno brillante: solo una volta infatti - nella vittoria per 1-0 a Udine datata 26 settembre 2021 - la difesa è rimasta inviolata. Urge quindi un cambiamento di rotta.
Già, ma come? La sconfitta maturata con il Galatasaray ha fatto capire che senza un punto fermo come Nikola Milenkovic, giovane ma già esperto nonché conoscitore dell'ambiente viola e del calcio italiano da cinque anni, il reparto soffre. Martinez Quarta, l'anno scorso finito spesso in panchina, è sotto osservazione e Italiano lo sta 'testando' in tandem con Igor proprio in previsione di un eventuale addio del serbo ancora al centro di voci di mercato (Juventus, Inter, Atletico Madrid, Tottenham sulle sue tracce) e con il contratto in scadenza nel 2023. Al riguardo la settimana che si è aperta ieri si annuncia decisiva e il messaggio fatto recapitare al procuratore di Milenkovic, Fali Ramadani, è chiaro: o arriva un'offerta di una big entro pochi giorni (in tal caso, come promessogli l'estate passata, il difensore partirà) oppure Nikola resta e firma la proposta di prolungamento di tre anni a ingaggio più che raddoppiato (3,5 a stagione).
L'ennesima telenovela? I tifosi auspicano di no, idem Italiano che non vorrebbe perdere un altro titolare dopo Odriozola e Torreira. Sono giorni decisivi mentre i dirigenti (che stanno valutando le situazioni di Terzic e soprattutto Nastasic finito nel mirino del Lecce) tengono monitorati i possibili sostituti: Schuurs dell'Ajax (sul quale c'è forte il Torino), Kumbulla (Roma), Cistana (Brescia) e Senesi del Feyenoord, a cui la Fiorentina ha appena ceduto Rasmussen confermando contatti ben avviati che potrebbero ripetersi in senso inverso. l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
