Gioco
Fiorentina, parla Maleh. «Col Galatasaray bene il gioco ma dobbiamo fare meglio in attacco»
Le parole del centrocampista: «Stiamo lavorando duramente ogni giorno»
FIRENZE. Di Youssef Maleh se ne parla poco e lui per primo è uno che poco fa per attirare l’attenzione, ma non per questo è un difetto. Anzi. Anche perché quello che gli interessa è dimostrare ciò che vale sul campo e, tutto sommato, c’è riuscito bene nella prima stagione di Fiorentina: 33 presenze messe a referto, condite da 3 gol e 4 assist tra Serie A (al debutto) e Coppa Italia dicono senza tema di smentita che il centrocampista di origini marocchine un segno bello preciso l’ha sicuramente lasciato al Franchi.
E se uno non si fida dei numeri, c’è allora un altro fattore ancora più indicativo: la decisione dei dirigenti viola di non cedere alle richieste in arrivo dall’Italia e anche dall’estero. Salvo offerte che dovrebbero essere clamorose e davvero irrinunciabili, la Fiorentina ha tolto da tempo Maleh dal mercato. Meglio, non ce l’ha mai “messo” e così il diretto interessato ha subito potuto concentrarsi sul ritiro e sul modo di convincere Italiano a dargli ancora più fiducia.
«Ci stiamo allenando duramente - ha detto il 24enne emiliano al sito del club viola - ma con una sola seduta al giorno abbiamo mezza giornata per recuperare. Poi, questo ritiro serve soprattutto per migliorare la conoscenza tra di noi e per inserire i nuovi arrivati nei nostri meccanismi: devo dire che tutti si stanno integrando benissimo sotto ogni punto di vista. Senza dimenticare che prima di raggiungere l’Austria c’erano state le due settimane di preparazione a Moena, svolte a porte aperte, dove abbiamo sentito tantissimo l’affetto dei nostri tifosi che viceversa qui un po’ ci manca».
Intanto, a proposito di tifosi, la partita di domenica pomeriggio contro il Galatasaray ha permesso a Maleh e compagni di entrare già in clima agonistico come se ci fossero i tre punti in palio: considerando che tra meno di due settimane sarà campionato per la Fiorentina, non è stato nemmeno un male. «Si sono scaldati un po’ gli animi, però fa parte del gioco: ognuna delle due squadre puntava a vincere, situazioni del genere nascono e finiscono lì. Conta che abbiamo disputato una buona partita, pur iniziando in maniera un po’ contratta e loro ci hanno sorpreso con il gol, mentre Italiano ci aveva chiesto di approcciarla come se fosse una gara “vera” e comunque l’abbiamo poi fatto per la maggior parte dei novanta minuti: i nostri avversari due tiri e due gol, noi sempre con il pallino del gioco, eppure non siamo riusciti a finalizzare le occasioni avute, io per primo».
Continua Youssef Maleh nell’intervista al sito del club: «Al di là del risultato, considerando che loro iniziano il campionato nel weekend e quindi sono più avanti di noi, ma non è una scusa e ci teniamo tutto quello che ha prodotto la sfida, queste amichevoli aiutano a mettere minuti preziosi nelle gambe».
Il Galatasaray rappresenta già il passato, il presente stretto dice che oggi c’è il sorteggio dei playoff di Conference League: si avvicinano i playoff, sale l’attesa per il ritorno della Fiorentina in Europa. «Non conosco nessuna delle otto squadre che ci possono capitare, ma non importa: qualunque essa sia, dovremo farci trovare pronti. Per me sarà la prima volta in Europa e sarà una bella emozione: molti dei miei compagni invece ci hanno già giocato e ci daranno una mano a qualificarci», conclude il centrocampista di origine marocchina. l
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