Il Tirreno

Firenze

Dopo l’amichevole

Fiorentina, parla Maleh. «Col Galatasaray bene il gioco ma dobbiamo fare meglio in attacco»

Francesco Gensini
Nella foto di Massimo Sestini un'immagine di Youssef Maleh la scorsa stagione in maglia viola
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Nella foto di Massimo Sestini un'immagine di Youssef Maleh la scorsa stagione in maglia viola

Le parole del centrocampista: «Stiamo lavorando duramente ogni giorno»

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FIRENZE. Di Youssef Maleh se ne parla poco e lui per primo è uno che poco fa per attirare l’attenzione, ma non per questo è un difetto. Anzi. Anche perché quello che gli interessa è dimostrare ciò che vale sul campo e, tutto sommato, c’è riuscito bene nella prima stagione di Fiorentina: 33 presenze messe a referto, condite da 3 gol e 4 assist tra Serie A (al debutto) e Coppa Italia dicono senza tema di smentita che il centrocampista di origini marocchine un segno bello preciso l’ha sicuramente lasciato al Franchi.

E se uno non si fida dei numeri, c’è allora un altro fattore ancora più indicativo: la decisione dei dirigenti viola di non cedere alle richieste in arrivo dall’Italia e anche dall’estero. Salvo offerte che dovrebbero essere clamorose e davvero irrinunciabili, la Fiorentina ha tolto da tempo Maleh dal mercato. Meglio, non ce l’ha mai “messo” e così il diretto interessato ha subito potuto concentrarsi sul ritiro e sul modo di convincere Italiano a dargli ancora più fiducia.

«Ci stiamo allenando duramente - ha detto il 24enne emiliano al sito del club viola - ma con una sola seduta al giorno abbiamo mezza giornata per recuperare. Poi, questo ritiro serve soprattutto per migliorare la conoscenza tra di noi e per inserire i nuovi arrivati nei nostri meccanismi: devo dire che tutti si stanno integrando benissimo sotto ogni punto di vista. Senza dimenticare che prima di raggiungere l’Austria c’erano state le due settimane di preparazione a Moena, svolte a porte aperte, dove abbiamo sentito tantissimo l’affetto dei nostri tifosi che viceversa qui un po’ ci manca».

Intanto, a proposito di tifosi, la partita di domenica pomeriggio contro il Galatasaray ha permesso a Maleh e compagni di entrare già in clima agonistico come se ci fossero i tre punti in palio: considerando che tra meno di due settimane sarà campionato per la Fiorentina, non è stato nemmeno un male. «Si sono scaldati un po’ gli animi, però fa parte del gioco: ognuna delle due squadre puntava a vincere, situazioni del genere nascono e finiscono lì. Conta che abbiamo disputato una buona partita, pur iniziando in maniera un po’ contratta e loro ci hanno sorpreso con il gol, mentre Italiano ci aveva chiesto di approcciarla come se fosse una gara “vera” e comunque l’abbiamo poi fatto per la maggior parte dei novanta minuti: i nostri avversari due tiri e due gol, noi sempre con il pallino del gioco, eppure non siamo riusciti a finalizzare le occasioni avute, io per primo».

Continua Youssef Maleh nell’intervista al sito del club: «Al di là del risultato, considerando che loro iniziano il campionato nel weekend e quindi sono più avanti di noi, ma non è una scusa e ci teniamo tutto quello che ha prodotto la sfida, queste amichevoli aiutano a mettere minuti preziosi nelle gambe».

Il Galatasaray rappresenta già il passato, il presente stretto dice che oggi c’è il sorteggio dei playoff di Conference League: si avvicinano i playoff, sale l’attesa per il ritorno della Fiorentina in Europa. «Non conosco nessuna delle otto squadre che ci possono capitare, ma non importa: qualunque essa sia, dovremo farci trovare pronti. Per me sarà la prima volta in Europa e sarà una bella emozione: molti dei miei compagni invece ci hanno già giocato e ci daranno una mano a qualificarci», conclude il centrocampista di origine marocchina. l


 

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