Il Tirreno

Firenze

«Contento, ma troppi regali»

Brunella Ciullini
«Contento, ma troppi regali»

Italiano si dice soddisfatto della prestazione, ma bacchetta i suoi: «Non possiamo entrare in campo con questo atteggiamento»

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FIRENZE. «Sono soddisfatto della prestazione e della reazione che abbiamo avuto, ma non mi è piaciuto l’approccio alla gara, ci hanno castigati al primo tiro». Vincenzo Italiano cerca di non fare drammi per la prima sconfitta di questa estate, arrivata nel mezzo della preparazione, quando ormai mancano meno di due settimane all’esordio in campionato (il 14 agosto al Franchi contro la Cremonese) e diciotto giorni dal playoff d’andata di Conference League. Però fa bene a puntare il dito su ciò che non ha funzionato nel primo test internazionale.
«È stato un test impegnativo – dice –, il Galatasaray è una squadra forte, esperta, di livello e questo lo sapevamo, però non possiamo entrare in campo con questo atteggiamento. Se ci mettiamo a contare le occasioni che abbiamo concesso ai nostri avversari non sono più di quattro, però al primo tiro loro ci hanno castigati, oltretutto in un’azione in cui eravamo noi ad avere il pallone».
Ecco, è questo uno degli aspetti su cui il tecnico viola sa che bisognerà lavorare a fondo, un problema che era già emerso nella passata stagione e che Italiano vorrebbe che non si riproponesse nella prossima. «Abbiamo cominciato a giocare dopo i primi 10 minuti e da allora abbiamo concesso poco o nulla ai nostri avversari, ma eravamo già sotto di un gol – ripete l’allenatore – non possiamo quindi partire con l’handicap e soprattutto preferirei che non fossimo noi a regalare ai nostri avversari le occasioni per arrivare al tiro e metterci in difficoltà». Un chiaro monito ai propri giocatori, ai difensori ma non solo, per evitare certe rischiose sbavature. Inevitabile che il pensiero vada all'esclusione di Milenkovic, lasciato in panchina per tutti i novanta minuti e al quale stavolta è stato preferito Martinez Quarta in coppia con Igor. Il fatto che il centrale serbo, ancora al centro di rumors di mercato, non abbia giocato ieri è il segnale di un’imminente cessione? Italiano scuote la testa: «Ho fatto delle scelte in funzione anche della prossima amichevole», taglia corto riferendosi al test in programma mercoledì sempre a Grodig contro la Nazionale del Qatar. E questo vale anche per tutti quei giocatori rimasti fuori, vedi Gollini, e come Jovic entrato solo ad un quarto d’ora dal termine insieme ai vari Mandragora e Dodò. A proposito del brasiliano, per lui ieri è stato il debutto in maglia viola. «Eravamo indecisi se schierarlo subito, ma l’ultima gara che lui ha giocato risale a tanti mesi fa, si è allenato da solo e poco con la squadra – continua Italiano –. Cercheremo quindi di metterlo in condizione gradualmente, aumentando di volta in volta il suo minutaggio. Sono sicuro che quando arriverà al 100% darà molta qualità alla squadra». Intanto ha mostrato di essere ancora una pedina preziosissima per questa Fiorentina Jack Bonaventura che dopo un inizio un po’ macchinoso, in linea con i compagni, si è “scongelato” ed è salito in cattedra con la sua esperienza e la sua sapienza, dando il suo contributo anche in una posizione più avanzata. «Stiamo lavorando su questa soluzione, un’alternativa quando siamo in attacco, perché lui è bravo a conquistare punizioni dal limite e ad alzare la squadra», specifica il mister. Una squadra che adesso continuerà e intensificherà la preparazione in vista non solo dei prossimi due test internazionali, ma anche e soprattutto per i primi e già decisivi impegni ufficiali. «Come sta la Fiorentina? Considerando che il Galatasaray comincerà il campionato già domenica prossima, in anticipo rispetto a noi, dire che complessivamente siamo riusciti a tenere botta – spiega Italiano – Certo, il lavoro non manca, sfrutteremo queste due settimane per affinare, mettere a punto alcune cose. Ripeto, sono soddisfatto della prestazione al di là del risultato finale però dobbiamo migliorare per evitare di essere puniti al primo affondo degli avversari». Quell’approccio contratto e soprattutto sbagliato proprio non è andato giù all’allenatore. Ma da qui a fare drammi ce ne corre. Presto per far scattare campanelli d'allarme, Italiano per primo sa che in questo periodo tutte le squadre sono dei cantieri aperti. Quel che conta è farsi trovare pronti e preparati quando i risultati conteranno per davvero.
Per il debutto in campionato è atteso a Firenze il presidente Rocco Commisso dopo una lunga assenza (da novembre scorso): al riguardo sulla saracinesca di un bar in via Roma a Bagno a Ripoli, nel comune che ospita il Viola Park, l’avveniristico centro sportivo della Fiorentina in corso d’opera, è stato disegnato un murale con il volto del patron viola. L’autore è Antonio Morozzi, livornese, ovviamente grande tifoso della Fiorentina. 

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