Proteste
«Larissa è concentrata e punta forte alla finale»
Parla Gianni Iapichino padre e coach dell’atleta fiorentina che sabato gareggerà ai Mondiali di atletica negli Stati Uniti
FIRENZE. Vent'anni. Atleta. Record mondiale Juniores. Fiorentina. È Larissa Iapichino, la lunghista che ci farà sognare sabato, ai Mondiali di atletica che si svolgono a Eugene, in Oregon, Stati Uniti.
«Larissa sta bene, fisicamente e mentalmente. È molto focalizzata sugli obiettivi: basti pensare che ha 20 anni e ha come scopo qualificarsi per la finale», racconta il suo babbo-coach Gianni Iapichino. Una ragazza come tante, ma dotata di una costanza e di una forza sempre più rare da trovare. Quello che oggi è il suo lavoro, nel passato non si sarebbe mai immaginata di trasformarlo in qualcosa di più di una semplice passione.
Grazie ai tanti sacrifici, Larissa il 20 febbraio 2021 ottiene un glorioso risultato: 6.91 metri, record mondiale Juniores nel salto in lungo. Su Youtube è possibile vedere il momento: un video di pochi secondi, in cui si percepisce la tensione e le aspettative di Larissa che si carica per realizzare il salto da record. Una vittoria tanto inaspettata quanto sperata. Ma a lei non piace definirsi in base a una misura o un risultato, bensì per le emozioni, le sue debolezze e la vita al di fuori dell'atletica. I record sono fatti per essere battuti. Questa è la frase che si ripete spesso, per rimanere con i piedi per terra.
«Continuiamo a lavorare per arrivare al traguardo nel miglior modo possibile. Il viaggio per arrivare qui in Oregon è stato lungo. Il jet leg può dare problemi, come anche il fuso orario. Le condizioni ambientali sono favorevoli per Larissa. Può dare il massimo», dice il padre. Concentrazione e determinazione sono due parole chiave per la sua preparazione. Ma nonostante il talento e i grandi traguardi raggiunti, resta pur sempre una giovane ragazza con delle passioni. Come quella per l'arte e la moda, per le serie tv (in particolare Peaky Blinders), e le serate con gli amici. «Larissa è molto legata a Firenze. Come tutti i ragazzi della sua età, ha le sue abitudini e ama stare con i suoi amici. Le piace molto stare a casa, quando può», sottolinea Gianni Iapichino.
La chiamano «la predestinata», perché figlia di due giganti dello sport italiano. La regina Fiona May, ex lunghista, e Gianni Iapichino, ex astista, oggi con lei in Oregon per allenarla e supportarla. Larissa parla del rapporto con i suoi genitori nella sua autobiografia «Correre in aria», pubblicata quest'anno, in cui descrive la madre come un generale pronta a sostenerla sempre, e il padre testone come lei. Larissa vuole essere una voce per le nuove generazioni, chiedendo loro di non smettere mai di sognare.
Atleta e scrittrice, possiamo aggiungere qualcos'altro? La risposta è sì, perché Larissa è anche studentessa universitaria. «Studiare e allenarsi non è facile, fa il possibile», spiega Gianni, che aggiunge: «rispetto a tanti altri studenti, ha il vantaggio di scegliere una soluzione part-time. La facoltà di Giurisprudenza impegna tanto, soprattutto se ti alleni. In questo modo si distribuisce gli esami e li spalma nel corso dell'anno perché sceglie quanti esami sostenere». È al secondo anno. I suoi genitori le hanno insegnato che nella vita bisogna sempre avere un piano B e la laurea può essere un buon punto di partenza.
Il suo profilo Instagram è come quello di tante altre ragazze della sua età. Foto di lei al mare, con gli amici, dei suoi viaggi. La differenza sta nelle foto professionali che la immortalano intenta a fare un salto oppure mentre si allena. Sorridente e con lo sguardo deciso, in una sola foto possiamo cogliere l'obiettivo che si è prefissata appena ha indossato le scarpe chiodate: gareggiare, vincere, divertirsi. Nonostante le vittorie, Larissa ha dovuto anche mandare giù bocconi amari, come la rinuncia a Tokyo 2020 a causa di un infortunio. Una volta messi da parte lo spavento e la demotivazione, Larissa voleva tornare in pedana a divertirsi. È in momenti come questi che viene fuori il carattere e la determinazione di un atleta. E allora si inizia con il recupero, per ripartire più forti di prima e per raggiungere obiettivi più grandi.
Oltre ai Mondiali in Oregon, gli altri appuntamenti sono gli Europei a Monaco e le attesissime Olimpiadi di Parigi 2024. «Lo sport è voglia di sfida più che di vittoria», scrive Larissa Iapichino nel suo libro. l
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