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Le parole del mister

Fiorentina, Italiano promuove Amrabat: «Sofyan è una garanzia. Sta imparando a spingersi pure in verticale»

Francesca Bandinelli
Fiorentina, Italiano promuove Amrabat: «Sofyan è una garanzia. Sta imparando a spingersi pure in verticale»

L’obiettivo è far arrivare più palloni possibili agli attaccanti per essere decisivi in area

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Parla dei movimenti sul campo, delle sensazioni positive che i suoi giocatori gli trasmettono e Vincenzo Italiano subito rilancia. «Avevamo fatto bene già nella prima uscita, ma stavolta siamo andati meglio. Qualcuno era appesantito dai carichi di lavoro, come Jovic. deve tornare ad essere un calciatore vero, ecco perché l’ho rimandato in campo. Ci siamo mossi bene sempre, anche contro due avversari e sistemi di gioco diversi. Siamo più veloci di un anno fa».

Il tecnico viola non si distrae nemmeno pensando al mercato, con le possibili uscite. Intanto perché si fida della dirigenza, poi anche perché la cessione di Milenkovic che pure pareva ad un passo, adesso, sembra un po' meno scontata. «Nikola è un nostro calciatore – ha spiegato pure ieri -. Tanti nostri tesserati hanno ricevuto apprezzamenti da altri club, ma io non posso non rilevare l’abnegazione e la serietà con cui il serbo si sta allenando. Non so quello che succederà: noi lo stiamo trattando per quello che è, ovvero un giocatore importante». Gli elogi, poi, si concentrano sui centrocampisti, a cominciare da Amrabat: «Ha grande forza fisica e impatto nel recuperare il pallone: in questo momento è una garanzia. Sta imparando a spingersi pure in verticale: mi sta stupendo per i miglioramenti fatti. La passata stagione è andato pure in rete: ha il tiro per fare male agli avversari e io voglio centrocampisti sappiano dare un contributo anche in termini di gol».

Su Mandragora aveva speso già parole importanti e pure stavolta l’allenatore viola va oltre. «Ha un mancino educatissimo, è bravo a venire forte in pressione. È un giocatore funzionale. Dovremo essere più veloci nel muovere il pallone e nello smarcarsi: dobbiamo aggiungere la qualità e il furore». Che poi è esattamente quello che serve per costruire azioni da gol una dietro l’altra. Sì, perché Italiano vuole proprio questo, una squadra capace di macinare occasioni, di fornire rifornimenti ai propri attaccanti, che siano le punte centrali o anche gli esterni. «Il nostro modo di arrivare in porta è efficace: tecnicamente potremo riuscire a realizzare tanti gol. Il nostro obiettivo è esattamente questo, far arrivare milioni e milioni di palloni là davanti.

Più di mettere gli attaccanti nella condizione di battere a rete non possiamo fare». Tra le sorprese del ritiro c’è piuttosto Jacob Rasmussen, difensore centrale danese ex Empoli rientrato dal prestito al Vitesse: «Viene da un’esperienza importante – ha continuato -. È un mancino e di giocatori con le sue qualità non ce ne sono tantissimi, ecco perché vogliamo valutarlo con grande attenzione. Personalmente lo conoscevo poco, ma ho trovato uno straordinario professionista. Da questo punto di vista devo dire che è davvero tanta roba. Anche Aleksa Terzic mi sembra più avanti, è più “sveglio” rispetto all’anno scorso. È in netto miglioramento. In questo momento, dietro, siamo questi: vogliamo mettere a posto i meccanismi. Bianco e Pierozzi? Sono giovani, ma hanno qualità. Li sto schierando per vedere se riusciamo ad avere qualche altra freccia al nostro arco». Gli altri ragazzi della primavera, da Distefano a Toci fino a Gentile faranno rientro a Firenze per unirsi alla squadra di Alberto Aquilani in vista della preparazione, mentre per il momento non dovrebbero aggregarsi al gruppo altri tesserati. Chi è rimasto a Firenze è destinato al mercato, anche Ranieri. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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