Attenzione
Fiorentina, Jovic cala subito il poker nella prima amichevole della stagione
I viola battono il Real Vicenza 7-0: il serbo diverte e fa il mattatore. Mandragora è il regista nella prima uscita della Viola
C’è Terracciano tra i pali e non Gollini, c’è Mandragora a fare il regista e non Amrabat, c’è Cabral al centro dell’attacco e non Jovic, che però si prenderà tutta la scena con un poker di gol nel secondo tempo: Vincenzo Italiano riparte così per la prima Fiorentina nella prima amichevole della stagione al terzo giorno di ritiro a Moena, quindi con uno solo dei tre nuovi subito in campo. E il tecnico viola riparte soprattutto dall’amato 4-3-3 e dai concetti di gioco a lui cari: pressione alta sull’avversario, intensità, recupero pallone e ripartenza immediata, partecipazione attiva di tutti gli undici giocatori. Tutto il resto è conseguenza, perché il Real Vicenza è più sparring partner che avversario, ma adesso tutto serve specie considerando che il calendario “corre”: tra un mese esatto sarà già campionato con Fiorentina-Cremonese all’esordio.
Si diceva 4-3-3, una novità e un paio di curiosità: il giovanissimo Pierozzi a fare il terzino destro all’inizio in attesa dell’arrivo di Dodô e la coppia centrale composta da Quarta e Igor, in quello che può essere il preludio di ciò che sarà se Milenkovic dovesse andare via. Amichevole numero uno con le gambe imballate dal lavoro svolto anche a Coverciano prima da salire in Trentino, ma i tifosi presenti sulle tribune del “Benatti” apprezzano perché la Fiorentina dà l’idea di divertirsi e d’impegnarsi mettendo in pratica quello che Italiano chiede.
La cronaca del primo tempo è ovviamente solo di colore viola: palo di Cabral (che ci prova anche in rovesciata) , traversa di Bonaventura, altra traversa stavolta di Biraghi su punizione, ma Nico Gonzalez è il più lesto e di testa realizza a porta vuota (40’) . Copione pressoché identico due minuti dopo: cross di Saponara, Pierozzi di destro colpisce il palo, la ribattuta è sua e sempre di destro fa centro. Due fischi dell’arbitro Zago e riposo. Mandragora? Un tempo per prendere confidenza, com’è giusto che sia. Fiorentina tutta nuova nella ripresa: ci sono Gollini e Jovic e gli occhi di chi è sugli spalti sono tutti per il serbo, mentre Mandragora lascia la cabina di regia ad Amrabat, e il centravanti ex Real Madrid ripaga subito l’attesa guadagnando un calcio di rigore e poi, preso il pallone con una decisione che non ammetteva repliche, lo trasforma per il 3-0. Di Ikoné il 4-0 al secondo tentativo. Quel che resta è soprattutto concentrato nell’azione più bella della gara: verticalizzazione di Duncan per Ikoné, tacco del francese, piatto vincente di Jovic per il bis personale. Con i ritmi che si abbassano, ma non la verve della squadra viola, è una serie di occasioni create dalla Fiorentina e due di queste concretizzate ancora da Jovic (di testa sul cross di Terzic una e di sinistro sull’assist di Venuti l’altra) per il 7-0 finale. Sipario, applausi.
IL TABELLINO
Fiorentina-Real Vicenza 7-0
FIORENTINA (4-3-3) pt: Terracciano; Pierozzi, Quarta, Igor, Biraghi; Bonaventura, Mandragora, Maleh; Gonzalez, Cabral, Saponara. All.: Italiano.
FIORENTINA (4-3-3) st: Gollini; Venuti, Milenkovic, Rasmussen, Terzic; Bianco, Amrabat, Duncan; Ikoné, Jovic, Sottil.
REAL VICENZA (3-5-2): Scanagatta; Litcan, Panagiotis, Martinez; Tozzo, Kwarteng, Adam, Lushchayev, Ngissah: Stefani, Ayalah. All.: Mancone.
RETI: 40’pt Gonzalez, 42’Pierozzi; 11’st Jovic rig., 13’Ikoné, 23’, 33’e 38’Jovic. l
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