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Fiorentina, Italiano mira in alto: «Viola d’orgoglio, i top player ci sono. Pronti a fare di più»

Francesca Bandinelli
Fiorentina, Italiano mira in alto: «Viola d’orgoglio, i top player ci sono. Pronti a fare di più»

Il tecnico non si accontenta e alza la posta

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VINCENZO. Italiano non si accontenta. I sette gol segnati al Real Vicenza sono un ottimo aperitivo, ma vuole di più da subito. Trasuda orgoglio per il prolungamento di contratto con la Fiorentina e per i rinforzi che la società gli ha subito messo a disposizione e guarda al futuro con ambizione e coraggio. «Vedremo dove potremo ancora migliorarci – ha detto al termine della gara -, magari con qualche innesto funzionale. Siamo vigili: se dovesse esserci l’opportunità di inserire qualche altro nuovo elemento, lo faremo. Avere coppie di qualità nei vari ruoli alza l’intensità del lavoro: vogliamo superare i preliminari di Conference League e per questo servono calciatori forti in tutti i reparti».

L’allenatore si fida dei suoi dirigenti e pure di chi già ha disposizione nello spogliatoio. A cominciare da Jovic: «È un giocatore di altissimo livello, anche se. ..va riattivato. È da tanto che non è al centro di una squadra, che non è coinvolto a pieno. Gli va tirato fuori il fuoco che ha dentro, perché le qualità sono importanti, sono convinto che ci darà tanto. Bisogna dargli il tempo di rimettersi in condizione. I gol, però, devono arrivare da tutti».

È il vecchio cavallo di battaglia di Italiano: chiede di più, dagli attaccanti esterni ma anche dai difensori. «Cercheremo di essere più bravi negli ultimi metri: là davanti siamo pericolosi, per questo dobbiamo essere molto più efficaci». Si sofferma poi su Cabral, uno che pare essere partito già col piede giusto in questo ritiro: «Arthur ha caratteristiche diverse rispetto a Jovic, ma quello che io chiedo a entrambi è esattamente lo stesso. Lo dico subito: in campo andrà chi mi dimostrerà di stare meglio. Chi va piano non gioca, perché il nostro obiettivo è migliorare quanto fatto la scorsa stagione. L’Europa non era un traguardo fissato in partenza, è stato un sogno trasformato in realtà». Italiano ha già fotografato molto bene questo avvio di stagione, a partire dai singoli: «Come ho visto Mandragora? In questo momento è in vantaggio Amrabat perché sa già tutto, è con noi dalla passata stagione ed è cresciuto in maniera incredibile. Rolando ha qualità, sa battere bene le palle inattive, ha fisicità ed è molto serio. I due si giocheranno il posto da play, fermo restando che avremo molti impegni e non intendo sovraccaricare nessuno. Amrabat, invece, deve sbagliare di meno: per ottenere soddisfazioni, dovremo andare più veloci dello scorso anno».

Anche tra i pali, spiega, al momento è in vantaggio Terracciano, ma Pierluigi Gollini ha già conquistato anche lui: «Ha voluto fortemente la Fiorentina ed è molto determinato. È un rinforzo importante, sono rimasto sorpreso dall’approccio di tutti. Abbiamo tre ottimi portieri, vedremo cosa succederà strada facendo». Sta poi ben attento a non eccedere nei complimenti a Niccolò Pierozzi: non vuole fare torto a nessuno dei più giovani, sono loro il potenziale della Fiorentina del domani. «Abbiamo tanti ragazzi interessanti arrivati dalla Primavera, stiamo valutando tutto. Pierozzi è un profilo intrigante, ha una grande propensione nell’apprendere. Tocca a lui mettersi in mostra per “rubare” il mestiere ai compagni più grandi. Valuteremo quello che farà vedere lui e pure tutti gli altri. I carichi di lavoro stanno cominciando a farsi sentire: sono stati tutti bravi». 

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