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Barone alza il muro su Milenkovic: «Faremo di tutto per trattenerlo»

di Francesco Gensini
Barone alza il muro su Milenkovic: «Faremo di tutto per trattenerlo»

Il dg viola rassicura su Dodô: «Ogni trattativa ha i suoi tempi. Ci lavoriamo»

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FIRENZE. One man show, in pratica, ma non poteva essere diversamente per i temi e gli appuntamenti proposti dal giorno 2 di ritiro della Fiorentina a Moena: Joe Barone che inaugura il Viola Village, che aggiorna le linee guida del mercato e quelle dell’identità viola, che partecipa alla presentazione di Gollini e Jovic riservata ai tifosi, che parla al canale social del club e infine ad una tv nazionale. E dentro al Barone-pensiero sono contenuti il presente e il futuro Fiorentina. «Dopo un periodo difficile per via del Covid, adesso ci sono più aperture - ha detto il direttore generale viola - e a Moena è pieno di nostri sostenitori: fanno tanti sacrifici per seguire la squadra con entusiasmo e passione, che poi trasmettono ai figli. E infatti qui si vedono tanti bambini che sanno tante cose sulla Fiorentina, che domandano e partecipano: io questo lo chiamo “stile di vita”, perché rappresenta la città più bella al mondo. Vorrei davvero ringraziare i tifosi che hanno già sottoscritto diecimila abbonamenti, compresi quelli online perché il mondo ormai va avanti così. Chiedo loro di essere super compatti e di avere pazienza: Commisso si tiene informato su tutto anche se non è presente, poi lo sarà al momento giusto. Intanto, sta facendo investimenti, non solo sul Viola Park e sulle infrastrutture, ma anche sul futuro della Fiorentina. Moena è un posto bellissimo, la squadra si sta preparando bene e quest’anno siamo in ritiro con un organico quasi completato e pronto per il campionato. Anzi, vogliamo essere pronti su tre fronti».

L’assist perfetto per parlare di mercato. «Che ha i suoi tempi, ma noi ci siamo fatti trovare preparati e, come ho detto, ci siamo mossi in fretta perché volevamo un gruppo già formato per il ritiro. Vediamo cos’altro offre, noi intanto ci aggiorniamo con l’allenatore quotidianamente e stiamo attenti alle proposte del panorama europeo: però, è presto per parlare di altri acquisti. Dobbiamo, invece, definire l’uscita di qualche giovane che vada a giocare: più avanti la Fiorentina dovrà poter contare sui ragazzi del proprio settore giovanile, perché quella è la strada da seguire per il domani». Dettate le linee guida, Barone ha tempo e modo di lasciare la superficie per immergersi nei particolari di alcune trattative, già concretizzate o da concretizzare. O che potrebbero riservare qualche sorpresa. «Jovic? È giocatore di livello altissimo, ma ovviamente è un singolo che fa parte della rosa della Fiorentina. Siamo davvero contenti per le relazioni create con il Real Madrid lo scorso anno e adesso rafforzate, ma il discorso vale per molti altri club europei. Piano piano si deve lavorare per finire di costruire una squadra molto competitiva». Il prossimo innesto sarà Dodô: qualche ritocco ancora e ci siamo. «Lo stiamo seguendo e ci stiamo lavorando, ma al momento non posso dire di più di questo: ha anche lui il suo tempo».

La “sorpresa” potrebbe chiamarsi Milenkovic. «Nikola è un calciatore della Fiorentina e ha un altro anno di contratto, e con questo diventano sei a Firenze. È un elemento di spessore per questa squadra, con lui si continua a parlare: la società lo vuole qui e faremo di tutto per tenerlo. Lo sanno il ragazzo e il suo entourage». Un messaggio anche alle pretendenti. «Sull’interesse delle altre società nei suoi confronti si sentono tante chiacchiere, ma noi non abbiamo sentito nessuno e nessuno mi ha chiamato», ha specificato poi Barone a Mediaset. Aggiungendo: «Jovic è un giocatore importante e viene da una delle formazioni più importanti del mondo: spero che possa ripetere quanto fatto da Toni in passato. Luis Alberto? Nomi ne girano molti, ma è un calciatore della Lazio e non voglio entrare nelle questioni degli altri club». Infine, Barone nel pomeriggio ha partecipato alla presentazione ai tifosi di Gollini e Jovic riservando anche qualche battuta dal palco. Prima, per ricordare i propri gusti musicali in “risposta” a Gollorius, cioè Gollini. «Tra i rapper mi piacciono Jay-Z e Fedez. Ma ascolto anche Venditti…». Poi stuzzicando il centravanti serbo. «Jovic è partito forte, stava anche per fare un gol in rovesciata in allenamento. Ora gli metto tanta pressione addosso, ma non credo sarà un problema». Risata, saluti. One man show. 
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