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Jovic e Gollini, orgoglio viola. Ultimi dettagli per il terzino brasiliano Dodô

Francesca Bandinelli

	Luka Jovic
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Luka Jovic

L’attaccante e portiere sono stati già ufficializzati: oggi primo allenamento in gruppo

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FIRENZE. L’orgoglio per essere arrivati alla Fiorentina lo sottolineano entrambi, Luka Jovic in inglese, stando ben attento a misurare le parole come i serbi sanno fare, e Pierluigi Gollini in italiano. Sono loro l’Holly e il Benji viola - non a caso l’inizio rilanciato dal club sui social di primissimo mattino riporta alla mente il primo anime televisivo tratto dal manga “Capitan Tsubasa” -, i due capaci di incendiare d’affetto e passione una città intera. «Sono molto felice di questa mia nuova avventura - ha sottolineato Jovic ai canali del club -: è un onore far parte di questa squadra. Mi auguro di poter condividere tante vittorie in futuro, voglio mandare un saluto a tutti i tifosi. Forza viola». Jovic è arrivato a titolo definitivo dal Real Madrid: sono stati lesti i dirigenti a mettersi sulle sue tracce al momento giusto, ma il dg Barone ha reso subito merito a uno degli artefici, il super procuratore Fali Ramadani: «Voglio ringraziare il Real e l’agente di Luka che ha portato avanti questa trattativa, è un affare di grande livello - ha spiegato -. Abbiamo preso un giocatore di altissima qualità, che si appresa a giocare il Mondiale con la Serbia. Siamo contenti di averlo qui». Firenze anche per questo gigante dell’attacco è un trampolino di ri-lancio: coi “blancos”, nonostante la pioggia di milioni con cui era stato acquistato dall’Eintracht, non è riuscito ad andare oltre ai 3 gol in poco più di 50 partite. Con Italiano da una parte e la spinta di Firenze dall’altra può davvero essere lui il valore aggiunto, in Italia e in Europa. Coi viola ha intanto un accordo di due anni con opzione per il terzo, ma la sensazione è che questo sia davvero soltanto l’inizio. Ad attenderlo, già dalla mattina di ieri, di fronte all’uscita dello scalo privati di Peretola c’erano decine e decine di tifosi, capaci di sfidare il caldo pur di immortalare lo sbarco del giovane campione in città. Adesso, si aspetta solo di vederlo in campo con il resto della squadra e di applaudirne così il prima possibile gol e giocate. Nel pomeriggio, è stato accolto da una marea d’affetto anche Pierluigi Gollini, il portiere che pure in riva all’Arno c’era un po’ sportivamente nato, prima che Sir Alex Ferguson ed il suo Manchester United lo strappassero ai viola facendo andare su tutte furie l’allora direttore sportivo del club Pantaleo Corvino. «Sono contentissimo di questo ritorno - ha detto prima di entrare in un istituto fiorentino di ricerche mediche con al collo una sciarpa viola e “circondato” di tifosi - non vedo l’ora di cominciare sul campo. Sono carico e determinato: quest’anno sarà dura per chiunque venire a giocare al Franchi». Sarà lui il nuovo difensore dei pali viola: hanno convinto le qualità tecniche, compresa la capacità di far ripartire l’azione da dietro, e pure l’importante bagaglio d’esperienza che si porta in dote.La Fiorentina se l’è assicurato dall’Atalanta in prestito oneroso (500 mila euro) con diritto di riscatto fissato a favore dei viola a 8 milioni di euro. Toccherà a lui conquistarsi la permanenza definitiva. Intanto, nelle prossime ore è atteso in città anche l’ultimo acquisto praticamente formalizzato, il terzino brasiliano dello Shakhtar Dodô. L’intesa con il club ucraino è stata trovata per una cifra attorno ai 14,5 milioni di base fissa a cui poter eventualmente aggiungere altri 3 milioni di bonus.

Restano da espletare le ultime formalità: dovrebbe unirsi al resto del gruppo in ritiro a Moena a partire da metà della prossima settimana.  

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