Il Tirreno

Firenze

Mercato

Fiorentina, al lavoro per convincere

Francesco Gensini

	Szymon&nbsp;Zurkowski continua a restare il sogno dell&rsquo;Empoli.&nbsp;<br />
	&nbsp;
◗
Szymon Zurkowski continua a restare il sogno dell’Empoli. 
 

Zurkowski si gioca le possibilità di permanenza nei prossimi giorni Benassi e Kouame restano in “vetrina”: a fine luglio si decide tutto

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Un’opportunità. Ecco cos’è per alcuni calciatori il ritiro a Moena che comincia domani. Due settimane che possono significare una conferma forse insperata per chi riuscirà a sfruttare l’opportunità avuta. Ovviamente, si parla di quegli elementi che non rientravano nei piani dell’allenatore per il progetto 2022-23, ma che poi un po' per il mercato che segue dinamiche spesso non rettilinee e un po' perché si tratta di un capitale che la Fiorentina intende tutelare, di comune accordo Italiano e i dirigenti hanno deciso di tenere in sospeso le cessioni. Ad esempio di Szymon Zurkowski: di rientro dopo un’ottima stagione in prestito a Empoli, sul centrocampista polacco era fissato il riscatto a 4, 5 milioni che gli azzurri hanno cercato di abbassare senza successo e il controriscatto a sei milioni mai veramente nei pensieri della Fiorentina. Allora le due società hanno allargato l’affare allungando gli occhi su altri elementi (a partire da Viti), però nemmeno quello ha portato a un risultato concreto. Da lì è nata l’idea di mettere alla prova Zurkowski durante il ritiro, come confermato dallo stesso Pradè nella conferenza stampa d’introduzione alla stagione, sottolineando le molte richieste arrivate per il giocatore (Bologna su tutti, ma anche un paio di club tedeschi) : hai visto mai che il rinforzo per il centrocampo la Fiorentina ce l’ha in casa? L’ex (anche se gli azzurri ci sperano sempre) Empoli è il vertice di questo discorso, ma poi sempre legati a trattative difficili o ad una valutazione incompleta che il ritiro aiuterà a completare, ci sono altri elementi che cercheranno di convincere Italiano a concedere loro un’occasione sfruttando il calendario, primo e prezioso alleato. Ad agosto la squadra viola si giocherà l’ingresso in Europa attraverso i playoff di Conference e disputerà parallelamente, al pari di tutti le altre squadre di Serie A, quattro turni di campionato prima che il mercato sia dichiarato chiuso nella fase estiva. Totale: sei partite. E ad agosto e a quello che rappresenta, cioè un banco di prova ampio e attendibile, puntano due non a caso come Benassi e Kouame per mettersi in mostra – sempre che il mercato intanto non proponga una destinazione concreta prima – e per ottenere ciò che non erano riusciti ad ottenere lo scorso anno, innescando la necessità/volontà di separare le strade da quelle della Fiorentina in attesa di ritrovarsi in estate (cioè adesso) per fare il punto della situazione. Lo scenario non è cambiato, o forse nì, e così entrambi ripartono da Moena e da nuove prospettive. Quelle (le prospettive) che animano i sogni dei giovani della Primavera di Aquilani aggregati al gruppo di Italiano in partenza per il Trentino: per loro sì che questa è un’opportunità clamorosa di dare una svolta alla carriera. Difficile, difficilissima, ma ce l’hanno (e non è poco) Bianco, Distefano, Favasuli, Gentile, Krastev, Pierozzi, Toci e Amatucci: con la speranza che qualcuno possa ripetere il percorso fatto da Castrovilli. Eppoi, c’è Sasha Kokorin. Da ultimo perché sinceramente era arduo immaginarlo ancora nella Fiorentina di Italiano, ma se il mercato per gli altri è complicato, per il russo lo è persino di più e i motivi non serve ricordarli. Siccome la rescissione non è prevista né contemplata, per ora l’ex Spartak sta qui (a Moena) e poi si vedrà cammin facendo.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa