Martinez Quarta corre due volte: per la Fiorentina e per la Nazionale
L’eventuale addio di Milenkovic è il bivio
FIRENZE. Quella con Milenkovic in “palio” è ormai diventata una partita a tre che ha già un vincitore sicuro: Lucas Martinez Quarta. Nessun errore, nessuno scambio di persona, ma solo la conseguenza diretta della cessione del centrale serbo (salvo clamorosi ribaltoni che dovrebbero comportare intanto il rinnovo di contrato in scadenza 2023, di per sé improbabile se non proprio da escludere) che è “promesso” all’Inter. Però, i nerazzurri devono prima cedere Skriniar per fare cassa e investire quei soldi (70 milioni). Ed ecco che Juventus e Napoli si sono inseriti nella partita rimettendola di fatto in discussione. Inter (ancora in vantaggio), Juventus o Napoli, chiunque ci sarà nel futuro di Milenkovic, la cosa certa è che l’argentino si rimette in gioco per recuperare il terreno perso nell’ultima stagione: un po’ per “colpa” sua, molto per l’affermazione personale (prepotente) di Igor. Quarta prova a riprendersi il posto che diventerà presto libero. Certo, la Fiorentina andrà a caccia di un sostituto dell’ex Partizan e lo farà puntando discretamente in alto proprio per garantire un altro centrale di livello a Italiano, sempre ricordando che se i playoff d’agosto vanno come devono andare la squadra viola sarà impegnata su tre fronti: campionato, Conference League e Coppa Italia in date e tempi differenti che comunque costringeranno il gruppo ad un surplus di fatiche e impegni. Ecco perché servono almeno tre centrali difensivi di qualità e Quarta vuole essere uno di questi riappropriandosi di un ruolo che non è più suo. La partenza di Milenkovic gliene dà la possibilità, ancora di più il fatto che i dirigenti non abbiano messo l’acquisto del difensore in cima alle cose da fare. Arriva di sicuro, ma non subito. Il ritiro di Moena sarà il primo “aiuto” per il sudamericano e la determinazione con cui - raccontano - sta affrontando questi allenamenti a Coverciano testimonia la sua grande voglia di riprendersi la scena da protagonista. Quella scena che seppur a fatica aveva conquistato nel girone d’andata dell’ultimo campionato e che poi, invece, il ritorno gli ha sfilato via senza quasi possibilità d’appello. Meglio: gliel’ha sfilata Igor. Che ha sfruttato bene alcuni passaggi a vuoto di Quarta in marcatura e nella copertura degli spazi, abbinando ad essi una crescita continua sotto il profilo del rendimento e della personalità, appena macchiata da un paio di “scivoloni” che tuttavia non gli sono costati la maglia da titolare. Riprova ne sia che l’ex River Plate nella seconda parte della stagione ha disputato appena sette presenze, di cui soltanto tre da titolare. Evidente il cambio di gerarchie (sempre in corso) a favore di Igor, naturale il desiderio di riscattarsi da parte di Quarta che a 26 anni e nel pieno della maturità psico-fisica, ha ormai imparato a conoscere vizi e virtù del calcio italiano, sa che tipo di contributo vuole Italiano dai difensori e quindi ha tutti gli strumenti possibili per cancellare i sei mesi di 2022 veramente avari di soddisfazioni personali. E se tutto questo non bastasse (ma basta), c’è forse il motivo più motivo di tutti ad animare la riscossa di Quarta: un posto nell’Argentina di Messi che si presenta da favorita ai Mondiali di novembre-dicembre in Qatar. Ci può riuscire grazie alla Fiorentina. l
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