Il dolore
Barone: «La Viola sarà top, ecco come saremo protagonisti»
Il prossimo acquisto è Gollini, poi finalmente Jovic e Dodô. Si punta ad essere protagonisti ovunque: in Italia e in Europa
FIRENZE. Joe Barone lo dice subito: «L’accesso in Europa ci ha aperto una finestra su altri tipi di giocatori. Stiamo lavorando per Dodô, abbiamo un summit oggi (ieri, ndr) e non solo: ogni trattativa ha i suoi tempi». I tre candidati d’oro alla maglia viola, il terzino brasiliano dello Shakhtar, Pierluigi Gollini e Luka Jovic, il centravanti serbo del Real Madrid attorno a cui Firenze ha cominciato a sognare da tempo, arriveranno tutti. Il messaggio, anche per questo, risuona forte e chiaro: «Siamo convinti di poter allestire una squadra che si giocherà una stagione importante. Vogliamo fare un campionato di livello e al tempo stesso essere protagonisti di un percorso all’altezza anche in Europa. Mi auguro che la Fiorentina possa ricreare attorno alla Conference lo stesso entusiasmo costruito dalla Roma: prima però dobbiamo concentrarci sul preliminare che ci aspetta. Noi dirigenti lavoreremo e i calciatori avranno a disposizione tutto quello che servirà per dare il massimo. L’investimento da parte di Rocco Commisso è costante e continuativo, come dimostrano gli oltre 100 milioni del centro sportivo che sta nascendo. Vogliamo avere un futuro importante».
La nota stonata restano le parole piccate postate (con tanto di emoji) e poi rimosse da parte di Lucas Torreira, insieme alla coda di veleno che il mancato riscatto dell’uruguaiano si è portato dietro già all’indomani della fine della stagione. «Io e la mia famiglia abbiamo subìto attacchi personali sui social, così come il presidente e suo figlio – ha continuato Barone -. Pradè ha spiegato le motivazioni che ci hanno spinto in questa direzione: è stata una scelta tecnica e l’allenatore ha avuto un ruolo decisivo. Ringrazio il calciatore per la bella stagione fatta con noi, ma mi dispiace per questo atteggiamento perché Firenze non merita questo. Il caso è chiuso».
Torna poi sul prolungamento di Vincenzo Italiano: «Abbiamo scelto di fare un investimento che ci garantisce continuità. Lo scorso anno siamo arrivati settimi, pur consapevoli che avremmo potuto fare meglio. Ripeto: allestiremo una squadra di buon livello. Se siamo in linea con gli obiettivi? Siamo in Conference, lo stadio verrà rifatto dal Comune e il Viola Park tra non molto sarà completato». A buon intenditore, insomma, poche parole.
Presto parlerà con Palazzo Vecchio in merito al restyling del Franchi, mentre sul fronte centro sportivo l’inaugurazione, spiega, potrebbe slittare di qualche mese. Il presidente Commisso, dal canto suo, segue costantemente ogni passaggio dagli Stati Uniti: «Lo sento sempre, al momento giusto sarà presente anche qui. Tra i prossimi da affrontare in Lega c’è la valorizzazione della media-company. Negli anni Novanta il calcio era visto a livello globale, adesso, invece, sotto questo profilo abbiamo fatto passi indietro». Quanto al professionismo del calcio femminile, la soddisfazione è doppia: «Abbiamo investito molto sulle donne. Stiamo lavorando per migliorare la squadra dopo una stagione difficile come l’ultima: al movimento servirà del tempo per crescere». Intanto, chi lavora a spron battente per spiccare il volo in via definitiva è la Fiorentina, ospite in questi giorni a Coverciano. «Ringrazio il presidente Gravina e il direttore del Museo Marani: per noi è davvero un grande onore».
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