Il Tirreno

Firenze

Rumors e intrecci di mercato. Ecco tutte le trattative in corso

Francesco Gensini
Rolando Mandragora, Luka Jovic, Samuel Umtiti e Dodo
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Rolando Mandragora, Luka Jovic, Samuel Umtiti e Dodo

La Fiorentina è pronta a siglare gli accordi per sostituire i tre elementi già andati via 

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FIRENZE. Calma apparente e non piatta che è cosa ben differente, si potrebbe definire quella che c’è intorno alla Fiorentina. Perché se in superficie nulla si muove, sotto il pelo dell’acqua è tutto un ribollire di telefonate, contatti, appuntamenti, messaggi, che poi tutti insieme lasceranno il posto a questo o a quell’obiettivo raggiunto. È il mercato, bellezza. Specie in tempi di difficoltà economiche, di fatturati e budget da tenere sott’occhio come si fa con un bambino che muove i primi passi. Ma la Fiorentina, a proposito di passi, si muove sicura fra le varie trattative, pronta a sigillarle. Il riferimento è a Mandragora, Jovic e Dodô, le priorità per sostituire tre elementi già andati via nei ruoli corrispondenti, i colpi in canna, i rinforzi da consegnare a Italiano per il 10 luglio, giorno della partenza per il ritiro di Moena. E ciò che sembra una lungaggine infinita per arrivare al traguardo, è solo il meccanismo complicato di queste situazioni che hanno bisogno di mille incastri. Vero è che la parola certezza va usata quando i contratti sono depositati e soprattutto c’è l’annuncio ufficiale, ma non è stato tempo invano quello trascorso dalla fine della stagione ad oggi. La Fiorentina l’ha impiegato per trovare ad esempio un sostituto di Torreira, che è Rolando Mandragora. Corsia preferenziale con la Juventus per le cessioni di Chiesa e Vlahovic, accordo raggiunto a una cifra inferiore ai dieci milioni bonus compresi e affare chiuso, però l’annuncio di cui sopra non può essere dato prima dell’apertura ufficiale del mercato nel rispetto delle regole imposte ad un club quotato in Borsa qual è quello bianconero. Chiaro, il Torino prova a reinserirsi nell’affare, ma i viola hanno il sì che più conta e a breve aggiungeranno quello del venticinquenne centrocampista napoletano. In estrema sintesi: arriva l’1 luglio e vengono depositati i contratti. Questioni burocratiche anche alla base del rallentamento, o dello scatto in avanti a seconda dell’angolo di visuale, nella vicenda che riguarda Luka Jovic, seppur più complessa di per sé per la necessità di trovare il posto giusto a tre esigenze differenti: del Real Madrid, della Fiorentina e del centravanti serbo. Tutte col comune denominatore economico, ma per il resto c’era già una volontà precisa sotto l’abile regia del procuratore Fali Ramadani: la volontà di Jovic di provare a rilanciarsi a Firenze, del Real e della Fiorentina di individuare il modo per consentirlo. Un pezzo alla volta il mosaico va componendosi e anche in questo caso serve girare il mese sul calendario per avere sviluppi concreti. Che, salvo clamorosi dietrofront, sono nella direzione che porteranno l’ex Eintracht Francoforte in maglia viola. Idem Dodô. La Fiorentina ci sta lavorando da settimane, convinta che il brasiliano sia l’elemento ideale per sostituire Odriozola sulla fascia destra. Intanto, si è presa subito il sì del calciatore dopo aver messo in piedi la trattativa con lo Shakhtar Donetsk e a stretto giro di posta ha formulato una proposta ricca e articolata (dodici milioni con i bonus) che, ovviamente, abbassava le richieste degli ucraini (diciotto-venti milioni) e ugualmente dimostrava quanto fosse “seria” per arrivare prima degli altri su Dodô. Per mille e più motivi non era da considerarsi un’operazione che cominciava e finiva in poche ore, anzi, ma il club di Commisso ha seminato nella maniera giusta e a breve ne raccoglierà i frutti. Con le firme dell’esterno e dello Shakhtar.
 

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