Gioco
La Fiorentina del futuro secondo Di Gennaro: «Ecco cosa serve per alzare l'asticella delle ambizioni»
Sulla permanenza di mister Vincenzo Italiano: «Il prolungamento è auspicabile perché dà fiducia all'allenatore e al suo lavoro ed è il segnale che il progetto va avanti»
Firenze. «Italiano ha fatto qualcosa di impensabile, non dico che vada blindato per sempre ma almeno per 3-4 anni sì, in modo che possa portare avanti le sue idee». A poche ore dal confronto fra il club di Rocco Commisso e il tecnico che ha riportato i viola in Europa dopo 6 anni Antonio Di Gennaro interviene sui temi di maggiore attualità che riguardano la Fiorentina presente e futura. Lo fa da un osservatorio speciale per i trascorsi da ex e perché da tempo è fra i più apprezzati opinionisti (commenta per la Rai le partite della Nazionale). «Con l'attuale allenatore - riprende - Firenze è tornata in Europa e la Conference League, basta vedere come la Roma e i suoi tifosi hanno festeggiato la vittoria, è una competizione importante e va affrontarla nel migliore dei modi, per crescere e guadagnare sempre maggiore appeal internazionale. Italiano ha saputo gestire una cessione importante come quella di Vlahovic nel bel mezzo della stagione. È stato bravo a lavorare nella testa dei giocatori».
Fra mercoledì 8 e giovedì 9 giugno è previsto l'incontro fra il tecnico e la dirigenza . Cosa si aspetta?
«Nel suo recente intervento il presidente Commisso ha parlato di autofinanziamento...Immagino che Italiano voglia capire come la società intenda muoversi con lui e quindi per completare e rafforzare la rosa. Purtroppo per Commisso come per tanti altri presidenti in Italia non avere uno stadio di proprietà limita parecchio i ricavi».
Comunque sia Italiano vuole alzare l'asticella e lo ha detto chiaramente subito dopo il successo sulla Juve...
«Ha ragione ad essere ambizioso perché lo è da sempre questa piazza. Ma questo non significa per forza che si debba fare follie per poter potenziare la squadra. L’esempio del Milan che, pur non da favorito, alla fine ha conquistato lo scudetto dimostra che si può fare bene se si sanno scegliere giocatori giovani, di talento e di prospettiva. Non solo: nel caso del club rossonero ha funzionato alla grande la sinergia fra Pioli, Maldini e Massara. La proprietà ha affidato loro le chiavi della squadra e loro hanno ripagato con un grande lavoro e grandi risultati. Mi auguro questoper il bene e la crescita della squadra».
Pradè e Burdisso, direttore sportivo e direttore tecnico viola, sono stati confermati in diretta da Commisso, Italiano ha il contratto in scadenza nel 2023 con opzione al 2024 a favore dei viola.
«Il prolungamento è auspicabile perché dà fiducia all'allenatore e al suo lavoro ed è il segnale che il progetto va avanti».
Quanti acquisti servono secondo lei?
«Almeno cinque-sei di buon livello e valuterei qualche giovane della Primavera».
La priorità?
«Centravanti e difensore centrale. Cabral ha bisogno di un supporto importante e c'è da capire cosa farà Milenkovic».
Consigli per gli acquisti?
«Per l'attacco dico Pinamonti, giovane ma già esperto. Varrebbe l'investimento. Per la difesa suggerisco Matteo Viti dell’Empoli. Nel club di Corsi sono emersi diversi giocatori interessanti, penso ad Asslani destinato all'Inter per il dopo Brozovic e a Parisi. Non mi sarei lasciato scappare Samuele Ricci».
A proposito della mediana, c'è il caso-Torreira che sta tenendo banco.
«Se con l'uruguaiano è davvero finita come pure con Odriozola la Fiorentina perde due pedine fondamentali. Non sarà un lavoro facile trovare i loro sostituti. Senza dimenticare che andrà preso anche un giocatore in grado di coprire il vuoto di Castrovilli che va aspettato ma senza mettergli fretta. Per il ruolo di terzino si parla del brasiliano Dodò? Non è male. Orsolini? Potrebbe essere un profilo giusto».
La Fiorentina ha bisogno di un portiere titolare. Su chi punterebbe?
«Nessun dubbio, su Vicario. È bravo con i piedi, ha grande reattività e tecnicamente è molto valido».
Da quali giocatori si aspetta un salto di qualità?
«Da Nico Gonzalez e Ikoné».
Per soddisfare Italiano cosa dovrà fare la società?
«Due giocatori per ruolo, di buon livello e motivatissimi».
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