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Dodo: la Fiorentina vuole stringere. Tra gli obiettivi c’è sempre Molina

Francesco Gensini
Dodo: la Fiorentina vuole stringere. Tra gli obiettivi c’è sempre Molina

Lo Shakhtar vuole fare cassa: per il brasiliano servono almeno 10 milioni

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FIRENZE. Un pezzetto alla volta il mosaico-Dodo andrà a comporsi per consentire alla Fiorentina e al difensore esterno destro di trovare un accordo, con dentro ovviamente lo Shakthar. Questione di qualche giorno, il tempo di andare a sistemare i dettagli che quasi sempre fanno di una trattativa comunque ben avviata una trattativa sempre difficoltosa e spesso farraginosa. Perché gli incastri sono tanti, le situazioni economiche prendono il sopravvento e non è semplice trovare un punto d'accordo: ma l'intesa tra club viola, club ucraino e calciatore brasiliano è ben avviata. Di sicuro la Fiorentina ha individuato nel 23enne sudamericano l'elemento giusto per rimpiazzare negli schemi di Italiano e nelle simpatie dei tifosi uno come Odriozola che in appena dieci mesi era riuscito a ritagliarsi un ruolo significativo in campo e fuori. Poi, storia nota, la questione del riscatto dal Real Madrid a cifre molto alte (20 milioni) e la volontà del basco di avere una nuova chance nella squadra fresca campione d'Europa hanno preso il sopravvento e così la Fiorentina si è messa al ricerca di un altro terzino destro. Ugualmente forte e capace di fare la differenza nelle proiezioni offensive. Dodo è quello che fa al caso dei viola, anche se non è stato e non è l'unico obiettivo: Molina dell'Udinese, caratteristiche simili ma con maggiore propensione all'attacco al punto da permettere all'argentino di segnare 7 gol e servire 5 assist nell'ultimo torneo con l’Udinese, è un altro degli osservati speciali. Così come Bellanova del Cagliari è finito nelle mire della Fiorentina e in quelle anche di Inter e Juventus, con inevitabili complicazioni. Anche per questo, la società di Commisso ha deciso di puntare dritta sul brasiliano che gioca da tre stagioni in Ucraina: adesso, il traguardo del primo rinforzo estivo non è più lontano e l'acquisto di un calciatore di questo livello sarebbe un segnale positivo e importante per il prosieguo del mercato stesso. Specie alla luce della piega presa dalla vicenda Torreira, uno dei riferimenti tecnico-tattici della squadra. Il regista uruguaiano si è allontanato da Firenze, forse definitivamente o forse no, ma di certo al momento non fa parte del progetto 2022-23, tant'è vero che la Fiorentina ha messo Sensi (Inter) e Savanier (Montpellier) nel mirino per assicurarsi intanto un paio di opzioni alternative da seguire. Ventaglio di scelte ancora più ampio per un altro ruolo delicato qual è quello del portiere: Dragowski andrà via, Terracciano rimane e si gioca il posto da titolare con uno tra Vicario, Gollini, Cragno e Meret. Più nomi, e non è detto che non se ne aggiunga un altro, perché tanti sono gli scenari che si possono aprire o chiudere nei prossimi giorni. Vicario costa caro sia che ritorni a Cagliari e sia che lo riscatti davvero l'Empoli come annunciato dal presidente Corsi, Gollini può entrare in uno scambio con l'Atalanta (ieri il Tottenham ha ufficializzato il rientro del portiere a Bergamo), Cragno e Meret sono in uscita dalle rispettive società. Infine, delle tante cose che gli uomini di mercato viola hanno in agenda in quest'estate che porterà ad una stagione su tre fronti (campionato, Coppa Italia e Conference League), una sicuramente di rilievo riguarda l'attaccante. A Cabral verrà reiterata la fiducia dopo i primi quattro mesi perché l'investimento per prenderlo dal Basilea è stato importante (16 milioni), ma intanto la Fiorentina prova a ridiscutere il prestito di Piatek con l'Hertha Berlino: è questo l'unico modo per far restare a Firenze il “pistolero” polacco. Con Joao Pedro sullo sfondo obiettivo da inseguire e l’idea giovane di Luis Vazquez del Boca.

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