Polizia
Firenze, incidente sul lavoro nel cantiere dell’Alta velocità: un morto e un ferito grave
I due sarebbero stati colpiti da un pilone caduto da una gru mentre stavano lavorando nella stazione Foster, nel quartiere di Rifredi. La vittima è un 31enne
FIRENZE. Tragedia sul lavoro a Firenze nel pomeriggio di giovedì 15 ottobre. Un operaio di 31 anni ha perso la vita e un altro è in gravissime condizioni. I due sono rimasti coinvolti in un incidente che si è verificato nel cantiere della nuova stazione dell’Alta velocità – la stazione Foster – nel quartiere di Rifredi, in via Onofrio Zeffirini.
Colpiti da un pilone
Secondo le prime informazioni, i due sarebbero stati colpiti da un pilone caduto da una gru. Sul posto è intervenuto il personale sanitario inviato dal 118 che non ha potuto fare altro che constatare il decesso. A dare l'allarme sarebbero stati i colleghi dei due operai. Ancora non si conosce la dinamica esatta dell'incidente. Sul posto anche i tecnici della Asl e la polizia municipale.
Rfi: «Cordoglio per la morte dell’operaio»
Rfi «esprime il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari dell'operaio deceduto oggi durante le attività di lavoro. La dinamica di quanto accaduto è al vaglio delle competenti autorità». Così Rfi in un comunicato stampa in merito all'incidente sul lavoro avvenuto nel pomeriggio.
Il sindacato (Filca-Cisl): «Una strage che non può più essere accettata»
«Abbiamo appreso con profondo dolore la notizia dell’infortunio mortale avvenuto questo pomeriggio nel cantiere della Tav a Firenze. Dalle prime informazioni che abbiamo raccolto la vittima è un giovane lavoratore di 31 anni – riporta il sindacato Filca-Cisl in una nota – La dinamica dell’incidente e le cause sono ancora da chiarire. Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone colpite da questa morte sul lavoro».
«Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica e sulle cause dell’incidente – proseguono dal sindacato – Una cosa però è certa: sulla salute e sicurezza nei cantieri bisogna fare molto di più, rafforzando prevenzione, controlli e responsabilità lungo tutta la catena degli appalti. La sicurezza sul lavoro deve venire prima di tutto. Ogni giorno nei cantieri si continua a morire o a subire gravi infortuni, è una strage che non può essere accettata né considerata una tragica fatalità».
«La richiesta di più sicurezza in tutti i cantieri, pubblici e privati - spiega Stefano Tesi responsabile territoriale di Firenze della Filca-Cisl Toscana - passa dal rispetto rigoroso delle norme sulla salute e sicurezza; dalla piena regolarità del lavoro, dei contratti e dai maggiori controlli. Il diritto di lavorare senza mettere a rischio la propria vita e più formazione per una vera cultura della sicurezza. Non è accettabile continuare a morire di lavoro. La sicurezza non è un costo ma un dovere e ogni vita persa rappresenta una ferita profondo per l'intera società».
Oggi altri tre infortuni sul lavoro
Quella di oggi è stata davvero una giornata nera sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. Oltre all’incidente mortale, si sono registrati tre infortuni sul lavoro in Toscana con tre interventi di soccorso in meno di un'ora.
Il primo attorno alle 8.20 per un uomo di 58 anni che è stato soccorso per un evento traumatico a Ospedaletto (Pisa), in via Novecchio ed è stato portato in codice rosso all'ospedale di Pisa.
Dieci minuti più tardi un altro intervento del 118 su un luogo di lavoro per problemi cardiocircolatori: una persona è stata soccorsa a Perignano, in via Toscana, e poi trasportata in codice rosso, a Cisanello.
Alle 8.50 invece i soccorsi coordinati dal servizio 118 sono intervenuti a Livorno, nella zona del porto industriale, in via Pisa, per soccorrere un uomo di 63 anni che è stato poi portato al pronto soccorso dell'ospedale di Livorno in codice giallo.
(Notizia in aggiornamento)
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