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Leonardo annuncia assunzioni e acquisisce un'azienda fiorentina

di Redazione Firenze

	L’intervento di Francesco Macrì al convegno della Camera di commercio
L’intervento di Francesco Macrì al convegno della Camera di commercio

Firenze, l’ex Finmeccanica ha acquistato la Rebel Alliance (difesa). Il colosso presieduto da Macrì ha intenzione di crescere di altri 17.000 dipendenti nei prossimi tre anni

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FIRENZE. Leonardo spa, l’ex Finmeccanica, assumerà fino a 17.000 persone nei prossimi tre anni. E qualcosa probabilmente toccherà anche alla Toscana e a Firenze.

Lo ha annunciato ieri il presidente Francesco Macrì, che è intervenuto come protagonista di un ''Colloquio dell'economia'' alla Camera di commercio di Firenze.

Intanto, sempre a Firenze, Leonardo, attraverso la controllata Larimart, ha acquisito la società Rebel Alliance, azienda specializzata nello sviluppo di software per la difesa.

«L'innovazione è strettamente connessa con la competitività e la sicurezza del Paese – ha detto Macrì – L'instabilità internazionale ci impone di ridurre le vulnerabilità, proteggere le infrastrutture critiche e investire nel capitale umano e in tecnologie strategiche. La Toscana può contare su una manifattura avanzata, un sistema formativo di eccellenza ed una filiera industriale altamente qualificata. Leonardo intende continuare a contribuire alla crescita di questo ecosistema toscano, sostenendo un'economia dell'innovazione capace di trasformare ricerca e tecnologie in lavoro qualificato, competitività e opportunità per il territorio. Perché oggi la sicurezza è la condizione che consente alle imprese di svilupparsi e guardare al futuro con fiducia».

«L'autosufficienza energetica, intesa come maggiore autonomia, sicurezza e capacità di resistere agli shock esterni – ha aggiunto Macrì, che è anche presidente esecutivo della multiutility Estra – è un traguardo concreto e urgente, soprattutto per territori fortemente dipendenti dalle importazioni che sono esposti alle crisi internazionali». E la provincia di Firenze, che nel 2025 è stata la prima provincia italiana per crescita percentuale dell'export e la seconda per valore assoluto delle vendite all'estero, è uno di questi territori esposti alle crisi internazionali.

«Occorre diversificare fonti e approvvigionamenti – ha proseguito Macrì – aumentare la produzione interna, investire nelle rinnovabili, nelle reti, nei sistemi di accumulo e nell'efficienza energetica, sviluppando nel tempo anche nuove soluzioni tecnologiche. Non credo sia utile trasformare la politica energetica in uno scontro ideologico: le rinnovabili sono fonte sulla quale accelerare fin da subito, ma parallelamente il nucleare di nuova generazione merita una valutazione seria e priva di pregiudizi: gli Small Modular Reactors possono rappresentare, in prospettiva, una componente programmabile del mix energetico, soprattutto per infrastrutture energivore e altamente critiche. Un approccio su cui il Governo sta intervenendo con misure concrete».

Macrì ha poi affrontato il tema della presenza di Leonardo in Toscana, dove il gruppo conta su 2.000 dipendenti diretti e 6.500 in aziende dell'indotto a cui nel 2025 ha rilasciato ordini per 260 milioni di euro, una filiera che può crescere e allargarsi anche a nuove aziende di fornitura. '«C'è un ecosistema che unisce Leonardo, piccole e medie imprese, università, centri di ricerca e sistema della formazione – ha detto – Nei quattro siti di Campi Bisenzio, Pisa, Montevarchi e Abbadia San Salvatore sviluppiamo attività ad alto contenuto tecnologico. A Campi Bisenzio, in particolare, realizziamo sistemi di comunicazione professionale, elettro-ottici e sensori spaziali: tecnologie che permettono di osservare la Terra, monitorare l'ambiente, le infrastrutture e sostenere missioni scientifiche e operative. Tra poche ore è previsto il lancio dei satelliti dell’Agenzia Spaziale Europea) FLEX e Copernicus Sentinel-3C che porteranno nello spazio tecnologie realizzate da Leonardo proprio a Campi Bisenzio.

Le due missioni contribuiranno, tra le altre cose, a osservare lo stato di salute della vegetazione, la temperatura dei mari, la composizione dell'atmosfera e lo sviluppo degli incendi. I satelliti raccoglieranno informazioni essenziali per studiare gli effetti del cambiamento climatico. Le prospettive di crescita di questo ecosistema toscano dell'innovazione dipenderanno dalla capacità di trasformare programmi e ordini in produzione e consegne, dalla solidità della supply chain e dalla disponibilità di tecnici, ingegneri e specialisti digitali. Leonardo prevede di assumere nel gruppo fino a 17.000 persone nei prossimi tre anni, in larga parte con profili Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e meccanica, ndr). È un dato riferito all'intero gruppo, non una previsione occupazionale specifica per la Toscana, ma indica la dimensione della domanda di competenze che accompagnerà la crescita industriale del settore. La Toscana dispone di asset importanti nella meccanica di precisione, nell'elettronica, nella fotonica e nell'optronica».
 

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