Sicurezza
Firenze, tubi da riparare e traslochi: un’altra slavina di cantieri
Altra settimana di passione in fra Oltrarno e Lungarni: l’elenco e le date degli intervento
FIRNZE. Una città che si sveglia tra transenne e deviazioni, con mappe alternative da imparare a memoria e una viabilità che si restringe come un respiro trattenuto. Firenze si prepara a una nuova ondata di cantieri: dal centro storico ai quartieri più periferici, la prossima settimana porta con sé lavori urgenti e inevitabili, ma che chiedono ai cittadini pazienza e adattamento.
Si comincia oggi, lunedì 22 settembre, in via Sgambati, dove per un nuovo allaccio alla rete del gas sarà interrotta la circolazione fino al 26. Le auto dovranno inseguire percorsi tortuosi lungo viale Gori e viale Guidoni. Nella stessa giornata, in via delle Sentinelle, parte il rifacimento di un muro: traffico deviato su Villamagna, nuovi sensi unici e un cantiere che durerà fino a dicembre.
Sempre da oggi, chiusura in orario 9-17 lungo l’asse Spedaluzzo della Ruota–via della Lastra, mentre in via Bartolommei un’autogrù occuperà la strada per due giorni, obbligando a giri più lunghi tra San Zanobi e via delle Ruote. Tra le 5 e le 11 Lungarno Archibusieri e piazza del Pesce chiusi per lavori con piattaforma aerea. Stessi provvedimenti venerdì 26. Il centro storico conoscerà nuove interruzioni: in Borgo Albizi (trasloco oggi, con divieto di transito e sensi unici provvisori), in via Porta Rossa (chiusa nella notte tra domani e mercoledì) e in Borgo Santi Apostoli, che da domani al 25 settembre diventerà corridoio a senso invertito tra Por Santa Maria e piazza Santa Trinita.
Domani chiusa anche via dei Pandolfini fino all’11 ottobre per un allaccio alla rete fognaria: una ferita lunga quasi tre settimane in uno dei punti nevralgici della città, dove il traffico di autorizzati e taxi sarà spinto a scorrere attraverso Verdi, Oriuolo e Ghibellina. Infine, giovedì, Santo Spirito: per lavori edili sarà chiusa via dei Coverelli insieme al tratto iniziale di via di Santo Spirito, fino a metà dicembre. Un colpo all’Oltrarno, dove l’ordinario brulichio di residenti e turisti si dovrà adattare al ruspe.
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