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Firenze

La sentenza

Vacanza rovinata da una Porsche: turista fiorentina messa sotto dalla fuoriserie

di Pietro Barghigiani

	La piazza a Vienna dove la turista fiorentina venne messa sotto da una Porsche
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La piazza a Vienna dove la turista fiorentina venne messa sotto da una Porsche

La donna riportò più fratture al bacino, ora il risarcimento di 40mila euro stabilito dal tribunale di Firenze

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FIRENZE. Vacanza rovinata per colpa di una Porsche. O meglio da chi al volante della fuoriserie non si era accorto di quei turisti italiani nel cuore di Vienna che stavano ascoltando la guida in una delle piazze più esclusive della città, quella di Graben. Loro, una coppia di Firenze, avevano prenotato il tour dal 14 al 17 marzo 2019. Quel giorno infausto, il 15, la donna venne stesa dall’auto guidata da un viennese che non si era accorto della sua presenza in piazza. Un impatto a bassa velocità, la zona del fatto è pedonale, ma sufficiente a provocare diverse fratture alla turista, compresa quella del bacino.

Ora quell’incidente si traduce in una condanna a risarcire i coniugi, lui commerciante fiorentino, con oltre 40mila euro comprensivi delle spese di lite. La somma è a carico dell’assicurazione dell’auto. Nel conto il Tribunale di Firenze ha inserito anche i 1. 400 euro pagati per una vacanza conclusa in ospedale.

Nel racconto dell’episodio – che a livello penale a Vienna è stato archiviato – i testimoni hanno riferito che la donna con altre persone stava seguendo regolarmente la guida «quando veniva colpita dall’auto condotta dall’uomo il quale non si avvedeva della sua presenza e, pertanto, ne provocava la caduta».

Un teste: «Confermo e preciso che la signora è stata colpita con la parte anteriore destra della macchina che non andava veloce. È cascata in avanti».

Un urto banale per dinamica, ma doloroso per gli effetti ha azzerato il piacere di un viaggio prenotato per tempo. Era stata tutto pagato e programmato tra visite guidate e pernottamenti. A poche ore dall’arrivo a Vienna il ko della donna avvenuto nella zona pedonale di Graben nei pressi della “Colonna della peste”. Plurime fratture al bacino per lei, prosecuzione del soggiorno in ospedale per accudire la moglie per il marito. Nel danno da risarcire il giudice ha inserito non solo il costo della vacanza, ma anche le spese sostenute per il prolungamento della permanenza a Vienna lontano dai tour turistici. Un viaggio rovinato che ora, a distanza di sei anni, per la coppia diventa una speranza concreto di risarcimento grazie alla sentenza del Tribunale.

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