Sicurezza
Scandicci, crolla pino gigante su auto e case: era stato controllato un anno fa
Scandicci, un albero di 25 metri e 150 anni di età distrugge tetti e macchine. Nessun ferito, blackout in venti strade. La sindaca: «Non presentava problemi»
SCANDICCI. È caduto di mattina, un tonfo incredibile. Era nel giardino pubblico di via Burchietti da quasi 150 anni. L’hanno buttato giù le raffiche di vento che dureranno fino a stasera, un tronco enorme e una chioma imponente. Era alto 25 metri. Per liberare la strada i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per ore con le motoseghe e faceva impressione vederlo a pezzi, enorme, disteso come una specie di gigante sconfitto dalla battaglia. Solo per miracolo ieri il crollo di un pino monumentale a Scandicci non si è trasformato in tragedia. Nessun ferito, ma l’incidente ha generato paura e danni. Due auto distrutte, uno scooter rimasto schiacciato, muretti distrutti, tetti danneggiati e polemiche sulla sicurezza degli alberi. Nessuna persona è rimasta ferita, anche se qualcuno racconta di aver assistito al crollo.
Evidentemente il gigante aveva i piedi di argilla, non era più stabile, sebbene dal Comune assicurino che fosse stato sottoposto a regolari controlli, sia le Vta (visual tree assessment), sia prove di trazione. «Lo avevamo fatto controllare, non presentava criticità» ha assicurato la sindaca Claudia Sereni.
Colpiti anche un quadro dell'Enel, con alcune utenze domestiche rimaste isolate, e uno dell'illuminazione pubblica, circa una ventina le piazze e le strade che in attesa della conclusione delle operazioni di ripristino sono rimaste al buio per la notte. Motivo che ha spinto il Comune a intensificare le ronde notturne di vigili e carabinieri.
La strada è stata chiusa al traffico. Sono intervenuti i popieri dal distaccamento di Fi-Ovest e di San Casciano in Val di Pesa, arrivati con due squadre, un'autoscala e unagru per la rimozione del pino. Al lavoro anche personale Enel. Sul posto sono subito arrivati anche squadre di volontari di Racchetta e Humanitas, la sindaca Sereni, il vicensindaco Yuna Kashi Zadeh e gli assessori Lorenzo Tomassoli e Lorenzo Vignozzi, oltre a dirigenti e tecnici del Comune. Il pino caduto era l'unico albero secolare presente nel territorio cittadino, tutelato perfino dalla Soprinytendenza. La pianta era sottoposta a verifiche periodiche, anche con controlli di trazione: dai monitoraggi non erano emerse criticità. «Il pino caduto era un albero monumentale protetto dalla Sovrintendenza che ha visto in questi anni una richiesta di monitoraggio precisa, alla quale l'amministrazione si è sempre attenuta», dice la sindaca.
«Gli esperti hanno fatto tutte le verifiche di sicurezza attraverso i controlli di trazione, rilasciando al Comune nel mese di dicembre 2023 una relazione che non faceva emergere alcun tipo di problematica, ma che attestava, anzi, che l'albero era sicuro», scrive Sereni, aggiungendo che episodi come questo «spingono a porci di fronte ad un grande tema che le città contemporanee dovranno affrontare: coniugare la salvaguardia del patrimonio arboreo con la sicurezza delle persone. Proprio per questo, da oggi, riprenderemo in mano le carte territoriali per valutare gli interventi che dovranno susseguirsi nei prossimi anni».
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