Il Tirreno

Firenze

L’episodio

Campi Bisenzio, vandalizzata la “Casetta dei libri” nel parco. Il messaggio dei volontari che fa riflettere

di Elena Andreini
La casetta vandalizzata
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La casetta vandalizzata

Lettera aperta degli Amici di Civica indirizzata ai “teppisti”: «Proviamo compassione per voi»

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CAMPI BISENZIO. «Il danno che avete inflitto non ferma né il nostro impegno né il valore della cultura nella nostra comunità» queste le parole dell’associazione Amici di Civica in una lettera aperta indirizzata ai “teppisti” che nella notte scorsa, tra domenica e lunedì 13 gennaio, hanno danneggiato la Casetta dei libri collocata all’interno dei giardini di via Ponchielli in località Nome di Gesù. L’associazione opera all’interno della biblioteca comunale CiviCa e si occupa dell'assortimento dei libri nelle casette dei giardini.

La lettera

«La nostra prima reazione è stata di rabbia - si legge nella lettera aperta degli Amici di Civica e poi aggiungono - Ma, riflettendo, quella rabbia si è trasformata in compassione. Compassione per voi, teppisti, intrappolati nel vuoto di un’esistenza senza bellezza”. E poi la lettera continua ricorda che “distruggere una biblioteca è l’atto di chi non sa che la cultura è aperta a tutti, anche a voi” e nello stesso tempo, gli Amici di Civica mandano un semplice consiglio ai “teppisti” vandali che si sono accaniti contro la casetta dei libri “se la prossima volta sceglieste di aprire uno sportello e prendere un libro invece di lanciare un sasso, potreste trovare un filo di luce nel buio che vi circonda». Nella lettera l’associazione che si occupa di curare l’assortimento dei libri nelle casette colorate, spiega che «il duro lavoro e la passione dei volontari che hanno dato vita al progetto Biblioteche nei parchi, in collaborazione con il Comune di Calenzano, sono stati annullati in pochi secondi da un gesto vile e miserevole».

Il messaggio

Amarezza per il gesto vandalico, ma certezza che questo non fermerà l’attività dell’associazione: «Il vostro gesto è stato inutile. - si legge nella lettera - Se siete minorenni, confidiamo che i vostri genitori vi aiutino a comprendere la gravità delle vostre azioni e a rimediare, perché saranno loro a rispondere delle conseguenze». Le strutture in legno, una in via Ponchielli e una in via Faggi, sono state installate nel 2022 grazie a un progetto a cura dell'associazione Apab di Firenze in collaborazione con l'associazione Aleteia di Firenze nell'ambito del progetto MeF (Mediazione, attività riparativa e formazione), rivolto a minori e adulti in messa alla prova, realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze.

La vicesindaca

«Condividiamo la rabbia e lo sdegno di Amici di CiviCa – dice Francesca Meoli responsabile biblioteca comunale – per l'ennesimo atto di vandalismo che ha colpito la casetta dei libri nel giardino al Nome di Gesù. Questo nuovo episodio di inciviltà ci spinge a credere ancora più intensamente all'importanza della lettura e dei libri come strumenti di libertà e crescita collettiva. Il nostro impegno sarà ancora più incisivo e insieme ad Amici di Civica e a tutte le associazioni del territorio continueremo a portare bellezza e cultura a Calenzano». I vandali hanno rovinato le casette rompendo le ante e distruggendo gli scaffali. «Rovinare un bene comune – dice la vicesindaca con delega alla cultura, Martina Banchelli – è un atto da condannare perché arreca un danno a tutta la comunità. In questo caso dispiace doppiamente perché non si tratta della prima volta che la piccola biblioteca nel giardino viene presa di mira. La struttura sarà riparata e ci attiveremo per la sistemazione. I libri e la cultura aiutano a comprendere la realtà che ci sta intorno e a riflettere: il modo migliore di rispondere a gesti di questo tipo è proprio organizzare iniziative culturali e di promozione alla lettura, cosa che faremo, coinvolgendo la biblioteca e gli Amici di CiviCa».

E adesso l’associazione si aspetta dai teppisti le scuse “anche anonime” si legge nella lettera. «Sarebbe un primo passo verso la consapevolezza dell’ errore commesso. - conclude la lettera aperta - Non per noi, ma per voi stessi».

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