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Ecco il più piccolo teatro della Toscana: dove si trova “Le petit voyage” e il programma delle iniziative

La sala degli spettacoli del teatro Le petit voyage
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La sala degli spettacoli del teatro Le petit voyage

In sala solo 33 posti per gli spettatori: previsti eventi unici e originali, a volte anche personalizzati

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CALENZANO. C’è una stazione dove si fermano non solo i treni ma anche le emozioni e gli spettacoli. È la stazione delle associazioni di Calenzano, l’edificio diventato casa di attività culturali e solidali, ospita uno dei teatri più piccoli, se non il più piccolo della Toscana. “Le petit voyage” è il nome dell’associazione culturale e del piccolo teatro in grado di accogliere nella sala 33 spettatori ai quali viene offerto un programma unico e originale e in alcuni casi anche personalizzato.

Il teatro, diretto da Evelyn Di Biase, Stefania Bedetti e Emiliano Buttaroni che si occupano anche di Lunaria il festival del teatro di strada, ha riaperto con alcune novità. «Oltre agli spettacoli ci sarà "Il piccolo teatro dei desideri” – spiega Di Biase – - un percorso che il visitatore farà da solo e noi metteremo a disposizione lo spazio del foyer. Si tratta di un viaggio emozionale della durata di 30 minuti durante il quale chi lo farà dovrà esprimere un desiderio che verrà numerato, archiviato e custodito in forma anonima nei cassetti del teatro. Al visitatore verrà consegnato il numero corrispondente al desiderio che dovrà custodire. Se un giorno il desiderio si avvererà e lo vorrà potrà raccontarci la sua storia e da quella storia potrebbe nascere una poesia o una canzone».

Il percorso individuale dei desideri si terrà a dicembre l’11, il 13, il 14, il 17 e il 18 in orari dalle 17 alle 21. 45. Un’altra novità è “Verso l’Estro Academy” una sorta di talent aperto a tutti per scoprire il proprio talento. «Quante volte molti di noi si sono detti: questo lo saprei fare anche io – spiega Di Biase – E poi non ci siamo mossi da questo primo pensiero, perché? Perché forse non abbiamo mai avuto l’occasione di confrontarci con chi quel mestiere lo fa da molto tempo. Perché il talento da solo non basta, serve lo studio, l’ispirazione, il confronto ed alcune volte serve una sfida, e qualcuno che ti aiuti a tirare fuori quello che dentro di te scalpita per uscire. La nostra accademia ha lo scopo di far incontrare quel talento sperimentando direttamente con chi vorrà i molteplici linguaggi dell’arte, dal canto, alla recitazione, passando per la danza, il disegno, la creazione di testi e l’incontro con veri professionisti del settore». Inoltre nel piccolo teatrino si svolgono presentazioni di libri, shooting fotografici e momenti di condivisione come il disegno Metagraphia che segue il metodo Caviardage.

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