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Caldo e poca pioggia, nell’Arno spunta l’alga “alligatore”: che cos’è, come riconoscerla e dove è diffusa


	L'intervento di rimozione delle alghe
L'intervento di rimozione delle alghe

L’intervento di rimozione, principalmente lungo le sponde, rientra anche per i preparativi in vista dei campionati italiani pesca

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FIRENZE. Hanno preso avvio ieri, 12 agosto, e dureranno per qualche giorno, i lavori di rimozione delle alghe che crescono in acqua, principalmente lungo le sponde, dove l’acqua è più bassa e calda, nel tratto urbano del fiume Arno. Come ogni anno, la stagione estiva - con le alte temperature esterne, lo scarso afflusso da monte, la mancanza per lunghi periodi di pioggia e di piene - mette in seria difficoltà l’Arno, specie nel suo tratto cittadino, costretto tra le mura delle spallette, senza ombreggiatura e con un “carico antropico” piuttosto alto.

Cosa succede

Le acque si abbassano e si surriscaldano, l’ossigeno scarseggia arrivando a “ipossia” e aumentano dunque le concentrazioni di azoto: tutte condizioni che favoriscono la prolificazione di diverse specie di alghe acquatiche: l’ultimo avvistamento di quest’anno una grande chiazza di alghe dal colorito marrone tra Varlungo e l’Albereta mentre non mancano, come al solito distese di Potamogeton natans o più comunemente conosciuta come brasca e di alga alligatore, specie alloctona e invasiva, incidentalmente importata e diffusa con particolare localizzazione in Toscana e Lazio.

I fenomeni

Si tratta di fenomeni naturali, impossibili e inutili da evitare con soluzioni meccaniche, ma che in situazioni specifiche possono essere regolati grazie al lavoro del Consorzio di Bonifica. Come nel caso dei campi gara “Terrapieno” ( tra passerella Isolotto e ponte alla Vittoria) e "Fonderia" (tra ponte alla Vittoria e Ponte Vespucci) in cui da ieri e per alcuni giorni sarà effettuata una rimozione delle alghe presenti in acqua a contatto con la sponda - soprattutto alga alligatore - come da indicazione della Regione Toscana, su richiesta della Fipsas, nell’ambito degli accordi e delle convenzioni sugli oneri ittiogenici, per la ricostituzione della popolazione ittica, che vedono coinvolto appunto anche il Consorzio.

L’intervento

L’intervento rientra anche nei preparativi in vista dei campionati italiani pesca che si terranno a Firenze, proprio in quei due tratti di sponda che sono da sempre individuati anche come campi gara, a inizio settembre.

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