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Le piogge salvano il Bilancino: l’invaso in Mugello pieno al 98%

di Chiara Vignolini
L'’invaso del Bilancino
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L'’invaso del Bilancino

Checcucci (Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale): «La migliore situazione degli ultimi venti anni»

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FIRENZE. Nessun allarme siccità per il periodo estivo. A Firenze e in Toscana si registra la migliore situazione idrogeologica degli ultimi vent’anni. Grazie alle piogge avute nel periodo autunnale e primaverile le falde godono di uno stato di salute buono che permetterà di avere un inizio estate tranquillo. Ottimo anche lo stato degli invasi, ovvero delle strutture artificiali che hanno lo scopo di contenere una notevole massa d’acqua, per cui si registra una percentuale di riempimento totale o superiore al 96%. Tra questi è bene ricordare il lago di Bilancino, in provincia di Firenze, che può raccogliere un volume d’acqua pari a 69 milioni di metri cubi ed attualmente ne registra 67,65 milioni di metri cubi, ossia circa il 98% della capacità.

La riunione

È quanto emerso, ieri, dalla riunione dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, convocata da Gaia Checcucci segretario generale dell’autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale. A cui ha partecipato anche Francesco Consumi, funzionario dell’Autorità che si occupa delle acque sotterranee. «È una situazione che non si vedeva da molto. Siamo davanti ad uno stato di salute quantitativo buono – spiega Checcucci – . Negli ultimi quattro mesi sono stati registrati dei livelli di pioggia che non si registravano da molti anni e questo ha consentito alle nostre falde di ricaricarsi e alle acque sotterranee di accumulare un tesoretto. Basti pensare che due terzi dei prelievi vengono fatti proprio da lì, quindi, questa situazione ci fa stare piuttosto sereni». Maggiore incertezza, invece, per le acque superficiali come i corsi d’acqua, di carattere torrenziale, che sono esposti ad una variazione dovuta dalle grandi piogge e dalle alte temperature. «I nostri corsi d’acqua non hanno una portata paragonabile a quella dei grandi fiumi italiani sono, quindi, influenzati dalle grandi piogge e dalle alte temperature – spiega Gaia Checcucci – . Per cui l’acqua viene assorbita dalle temperature elevate e arriva, così, la necessità di raccogliere l’acqua piovana».

Gli interventi

Lo si può fare attraverso interventi specifici quali «lo stoccaggio, la riserva, l’approvvigionamento di invasi» che è determinante «per stare tranquilli e potersi esporre ai cambiamenti climatici». In particolar modo, come spiegato dal segretario generale dell’Autorità di Bacino, «penso alla parte del grossetano con l’invaso di San Piero per cui abbiamo investito sulla progettazione attraverso un fondo assegnato dal ministero, penso a mettere a posto Montedoglio che sarebbe un polmone incredibile e penso, infine, agli interventi di riutilizzo della risorsa in alcune aree del grossetano e a Pistoia – afferma Checcucci – . Le risorse che servono sono eque ma, in questo modo, il nostro territorio potrebbe affrontare anche gli eventi più estremi».

L’appello

Nonostante la buona situazione l’appello contro gli sprechi d’acqua rimane sempre attivo. «Non sprecare l’acqua è un obbligo e un dovere di educazione prima di tutto – afferma – . C’è molto impegno da parte delle nuove generazioni in tal senso, i ragazzi sono attenti e informati rispetto cambiamenti climatici, rispetto al risparmio e a un utilizzo corretto della risorsa. Con questo appello, quindi, mi rivolgo soprattutto alle persone più grandi. Comunque, l’invito a non sprecare vale per tutti e non solo durante il periodo estivo ma anche in quello invernale».

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