Sicurezza
Firenze, blitz notturno di ladri e vandali: danneggiate più di venti auto
Maggiormente colpita la zona di piazza Vittorio Veneto
FIRENZE. Un giovedì mattina da incubo per i proprietari delle 20 vetture dai finestrini frantumati, le portiere graffiate e gli specchietti divelti. Parcheggiate in via Montebello, via Il Prato e piazza Vittorio Veneto, le auto sarebbero state danneggiate per rubare qualche euro, oppure per il solo fine di vandalizzare. Altre vetture sono state prese di mira in zona San Jacopino, dove sono state forzate le serrature delle portiere di alcuni mezzi. Secondo i residenti, è colpa del consumo eccessivo e incontrollato di sostanze stupefacenti, il cui spaccio avviene sotto i loro occhi, con litigi e traffici tra i pusher della zona.
Tanta amarezza, dunque, condivisa anche dai comitati che raccolgono segnalazioni ad ogni ora del giorno e della notte, cercando di fare quanta più informazione possibile: «Sta arrivando l’estate e la città si spopola di residenti. È più facile incontrare chi commette reati come spaccio, furti e aggressioni. Adesso aspettiamo il ballottaggio, poi tutti i comitati impegnati nella difesa della sicurezza torneranno in piazza a manifestare». A parlare è il presidente del comitato Cittadini Attivi San Jacopino, Simone Gianfaldoni, uno dei primi a diffondere il post di Facebook che annunciava la raffica di automobili vandalizzate. Il presidente inoltre denuncia la recrudescenza del consumo di crack per le vie del rione, tra siringhe e pipette abbandonate sui marciapiedi e sulle panchine. Per alcuni proprietari, il finestrino danneggiato non è un evento isolato. Al contrario, molti di loro lamentano della frequenza di spiacevoli eventi come questi. «È la quinta volta che mi distruggono la macchina. Una volta è capitato che rompessero un finestrino per prendere l’ombrello che avevo in auto, utile per rompere i parabrezza delle altre vetture parcheggiate», commenta una proprietaria.
Adesso, per i comitati e le associazioni pro sicurezza, è tempo di raccogliere quante più proposte e idee possibile. L’obiettivo è, una volta formata la nuova giunta, incontrare il nuovo primo cittadino: «La microcriminalità avanza indisturbata e i suoi effetti si vedono il giorno dopo, come testimoniano le bottiglie di plastica e la carta stagnola: simbolo di una notte di spaccio e consumo di crack. Faremo a breve una riunione per metterci subito al lavoro, per darci da fare per risolvere il problema microcriminalità. In via Ponte all’Asse abbiamo visto auto con le serrature forzate – continua il presidente Gianfaldoni –. È difficile tornare alla normalità, ma è necessario lo sforzo e la cooperazione di tutti per dare un segnale forte ai quartieri colpiti. Ribadiamo l’importanza della prevenzione, i controlli e la comunicazione con chi di dovere. Non riconosciamo più la nostra Firenze». Inoltre, i comitati prevedono di tornare a Roma per presentare ancora una volta la situazione della città. Sulla strage dei finestrini delle automobili è intervenuto anche il candidato prossimo al ballottaggio Eike Schmidt, che ha sottolineato che è «venuta meno la sorveglianza, privata, intorno alla ruota panoramica, smontata pochi giorni fa, ed è ricominciato l’assalto del crimine alla città. Di giorno tossicodipendenti bivaccano e vagano ovunque, gli spacciatori imperversano indisturbati sulla direttrice delle Cascine».
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