Il Tirreno

Firenze

Mandato a casa dopo l’apprendistato. Il caso scatena l’ira dei sindacati

di Chiara Vignolini
Un cantiere di Toscana Energia, azienda per cui lavorava il giovane
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Un cantiere di Toscana Energia, azienda per cui lavorava il giovane

Il giovane si aspettava di essere assunto. Toscana Energia: «Atto legittimo»

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FIRENZE. Termina l’apprendistato ma non viene assunto a tempo indeterminato. È ciò che è accaduto a un giovane apprendista di Toscana Energia. L’azienda, leader nel settore della distribuzione del gas naturale nel territorio regionale, per la prima volta nella sua storia ha deciso di interrompere un rapporto di lavoro a seguito di una formazione di trenta mesi, alla fine della quale si raggiungono i requisiti per diventare dipendenti del luogo di lavoro in cui si svolge l’apprendistato.

Il ragazzo, invece, venerdì 31 maggio scorso ha scoperto che il suo contratto non solo non è stato rinnovato ma nemmeno trasformato in uno a tempo indeterminato e, di conseguenza, non potrà diventare a tutti gli effetti un operaio dell’azienda. A seguito dell’avvenimento Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil chiedono «rispetto e trasparenza, si torni a prediligere corrette relazioni sindacali». Come si legge in una nota, diffusa proprio dai sindacati, «in questi trenta mesi di formazione mai niente è stato contestato al giovane apprendista, né dal punto di vista lavorativo, né da quello disciplinare» ma anzi «da qualche mese, e in diverse circostanze, veniva lasciato operare in autonomia». Dunque, l’ultimo giorno del suo contratto di apprendistato, il giovane che in quel momento si trovava in malattia, si è trovato davanti ad una spiacevole sorpresa. Nell’email, che doveva contenere la riconferma del contratto a tempo indeterminato, trova invece il recesso dello stesso da parte dell’azienda datato per il giorno successivo, il primo di giugno 2024 senza alcun tipo di preavviso. Crollano così, attraverso poche righe, tutti i suoi progetti futuri da tempo programmati. A chiedere rispetto, correttezza e trasparenza anche la Rsu: «Toscana Energia ha una storia di relazioni sindacali che si basano sul confronto, talvolta anche acceso, ma sempre aperto e ragionevole. L’azienda rifletta sulla decisione presa e torni a prediligere le buone, corrette e leali relazioni industriali con i sindacati, costruite in questi anni». Stupore anche dai sindacati come si legge nella nota diffusa da Uil Toscana relativa all’accaduto: «Toscana Energia, un’azienda che è davvero molto brava a creare ingenti profitti, grazie all’impegno di lavoratrici e lavoratori, mostra oggi un’altra faccia, fatta di poca umanità e attenzione nei confronti dei lavoratori più giovani e a causa di questo, uno di loro, oggi, in un attimo vede crollare sogni e progetti». La risposta da parte dell’azienda, però, non tarda ad arrivare e viene presto emanata una nota che spiega le motivazioni. «Negli ultimi anni, dal 2020 ad oggi, in Toscana Energia su 32 giovani assunti con contratto di apprendistato, alla scadenza di quest’ultimo, in 31 hanno firmato un contratto di assunzione a tempo indeterminato» precisando che «questo è l’unico caso in cui al termine del contratto di apprendistato l’azienda ha, legittimamente, deciso di non proseguire il rapporto di lavoro». Inoltre, come si legge ancora nella nota diffusa dall’azienda, «nel 2024 sono già quattro le nuove assunzioni e la società prevede di proseguire in continuità con il piano degli scorsi anni».


 

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