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Aeroporto di Firenze, nuova pista: via ai lavori entro l’anno. I dettagli del progetto e l’investimento

di Chiara Vignolini
Aeroporto di Firenze, nuova pista: via ai lavori entro l’anno. I dettagli del progetto e l’investimento

Parte anche la costruzione del terminal da 300mila metri quadrati. Investimenti previsti per 500 milioni, di questi 180 sono pubblici

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FIRENZE. Partiranno entro il 2024 i lavori per la realizzazione della nuova pista e del nuovo terminal passeggeri dell’aeroporto “Amerigo Vespucci” di Firenze. È quanto emerso dall’incontro, che si è tenuto ieri, tra il sottosegretario alle infrastrutture Tullio Ferrante e i vertici di Toscana Aeroporti. Un appuntamento a cui ha partecipato anche il coordinatore regionale di Forza Italia Marco Stella. L’intervento permetterà di «dotare Firenze e la Toscana di un sistema aeroportuale efficiente e moderno, che sia in grado di promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio». Rispetto all’approvazione del Master plan 2035, ovvero il piano che va a definire gli interventi strutturali e funzionali necessari allo sviluppo e all’ammodernamento dell’intero sistema aeroportuale, Ferrante fa sapere che «si attendono gli ultimi riscontri di tipo tecnico da parte del ministero dell’Ambiente» ma che «tra settembre e ottobre prossimi si dovrebbe attivare la conferenza dei servizi con il coinvolgimento del ministero delle infrastrutture».

Per la realizzazione e il completamento delle opere sono necessari investimenti complessivi per oltre 500 milioni di euro, 150 provenienti da finanziamento pubblico. Del totale 180 milioni verranno utilizzati per la creazione del nuovo terminal passeggeri e 60 milioni per la nuova pista. Proprio su quest’ultima si è tenuto con Toscana aeroporti Regione e amministrazioni comunali un “dibattito pubblico”, cioè un percorso di partecipazione per individuare la soluzione progettuale migliore. La scelta è ricaduta su una pista di volo, quasi parallela all’autostrada A11 lunga 2.200 metri. In questo modo si otterranno vantaggi in relazione alle limitazioni operative. Come ad esempio l’accessibilità solo ad aerei di media percorrenza e benefici per quanto riguarda il disturbo acustico dei vari quartieri di Peretola, Brozzi, Quaracchi e Le Piagge. La maggior parte dei decolli e degli atterraggi, attualmente, è rivolta verso sud inficiando direttamente le zone residenziali.

Con la nuova pista, secondo uno studio, si ridurrebbe il rumore provocato dal traffico aeroportuale. Inoltre, come si legge in una nota del “dibattito pubblico” sull’aeroporto, «l’attuale pista di volo sarà, in buona parte, reimpiegata come via di rullaggio per collegare quella nuova all’ area di stazionamento a est» mentre per quanto riguarda «gli ultimi 600 metri di lunghezza saranno utilizzati per realizzare un impianto fotovoltaico e alcuni edifici logistici e di smistamento merci». Il nuovo terminal passeggeri, invece, sorgerà su una superficie con un’estensione di 294.300 metri quadrati e si collocherà perpendicolarmente alla pista di volo attuale. Sarà, inoltre, composto da due piani fuori terra e uno interrato dedicato alla parte tecnica che si svilupperanno per oltre 40mila metri quadrati. Sempre da quanto emerso dal dibattito pubblico «la separazione delle aree partenze e arrivi avverrà attraverso una piazza centrale, punto di carico e scarico dei passeggeri e di collegamento con la viabilità carrabile e il trasporto pubblico, tramvia inclusa». Grande attenzione anche alle aree verdi dato che «terminal, piazza e parcheggio saranno sormontati da un involucro architettonico verde. Questa soluzione contribuisce ad assorbire le emissioni inquinanti in atmosfera, compensare anidride carbonica, drenare le acque meteoriche, ridurre l’effetto isola di calore e di conseguenza il riscaldamento delle zone urbanizzate». Dall’incontro con il sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante è emersa anche una prima data di chiusura dei lavori: «Le previsioni di realizzazione e completamento delle opere ci dicono che si può andare a conclusione entro giugno 2027. Si tratta di opere importanti è, quindi, indispensabile rafforzare il sistema aeroportuale per sostenere l’ingente incremento di passeggeri previsto nel 2035».

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