Il Tirreno

Firenze

L'emergenza abitativa

Firenze, affitti fuori controllo in città: in crisi almeno 20mila famiglie. I prezzi medi degli appartamenti

di Chiara Vignolini

	Una veduta di Firenze
◗
Una veduta di Firenze

I sindacati: «Il canone pesa per oltre il 50% dello stipendio»

4 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Trovare casa a Firenze diventa sempre più difficile. Tra le possibili cause dell’emergenza abitativa c’è l’aumento degli affitti e delle compravendite che, nel capoluogo toscano, ha portato ad avere 20mila famiglie in situazione di disagio abitativo, che spendono per l’affitto più del 50% delle entrate mensili. I più colpiti sono i lavoratori e i pensionati ma non mancano gli studenti fuorisede che si trovano davanti ad affitti improponibili. Il prezzo medio di un affitto di un monolocale è di 800 euro, che diventano 950 euro per un bilocale, salgono a 1. 000 euro per un trilocale e superano i 1. 200 euro al mese per un appartamento di oltre novanta metri quadrati.

«L’emergenza abitativa non è solo a Firenze ma in tutta l’area metropolitana – spiega Laura Grandi, segretaria generale Sunia Firenze – . Abbiamo stimato che in totale ci sono 45mila famiglie in disagio abitativo. La punta dell’iceberg è il capoluogo toscano dove troviamo 20mila famiglie in difficoltà e la seguono Empoli con seimila, Campi Bisenzio con cinquemila e Sesto Fiorentino con quattromila. Purtroppo, è una malattia a cui nessun comune è immune, questo perché manca un piano casa e delle risorse a livello nazionale».

Per dare una risposta concreta ieri, alla Camera del lavoro in Borgo de’ Greci, è stato siglato il patto di “Alleanza per l’abitare”, formata dai sindacati dei lavoratori, degli inquilini e associazioni del terzo settore che hanno presentato dieci proposte sul diritto all’abitare. Tra le quali troviamo l’istituzione di un osservatorio sulle politiche abitative che prevede un tavolo volto a monitorare il mercato delle locazioni e indirizzare le scelte sulle politiche abitative nell’area metropolitana con la presenza dei sindacati e delle organizzazioni del terzo settore, ma anche un patto per l’affitto sostenibile tra proprietari e conduttori, sindacati e associazioni, con l’intervento dell’amministrazione attraverso incentivi e leva fiscale.

È stata, inoltre, suggerita anche l’istituzione di un’agenzia sociale per la casa che permetta, ad inquilini e proprietari, di avere rapporti di locazione trasparenti, garantiti e sostenibili ma anche la creazione di un tavolo permanente per governare il fenomeno delle esecuzioni con forza pubblica. Sul tema degli sfratti, i dati delle richieste di convalide, nei primi cinque mesi del 2024, sono da allarme rosso: si contano, infatti, più di cinquanta convalide di sfratti alla settimana di cui il 95% sono per morosità. «Siamo molto preoccupati per i tagli del governo al contributo affitti e alle politiche sociali che hanno causato ripercussioni negative sul diritto all’abitare soprattutto per i più fragili – spiega Giancarla Casini, segretaria Cgil Firenze – . L’anno scorso i comuni fiorentini hanno sopperito ai tagli nazionali stanziando fondi propri sul contributo affitto. Da qui bisogna ripartire a livello locale. In tal senso molti progetti stanno nascendo grazie a finanziamenti europei come studentati, social housing e case per anziani. Abbiamo vari tavoli aperti con il Comune e l’Università ma anche altri soggetti, è un modello che dobbiamo portare avanti tutti insieme per ottenere risultati».

A tal proposito, tra le proposte, anche quella di mantenere le risorse comunali per affrontare l’emergenza abitativa per chi sostiene canoni di locazione molto alti, mentre sull’edilizia pubblica è necessario mantenere uno stretto controllo pubblico e una partecipazione democratica alla gestione della cosa pubblica.

Altro tema “scottante” è quello degli studentati, per i quali c’è una proposta appositamente dedicata, per cui bisogna investire nel diritto allo studio prevedendo una realizzazione e gestione pubblica, disincentivando quella privata. E ancora, prevedere un social housing condiviso e collaborativo per far fronte alle nuove fragilità della società. Per quanto riguarda, invece, gli affitti turistici propongono di «porre un freno al dilagare degli affitti brevi e della ricettività extralberghiera nello spazio residenziale, in parte concretizzata con il blocco dell’area Unesco avvenuto a Firenze, ma che andrebbe esteso nelle altre zone a maggior tensione abitativa». Infine, come ultima proposta, anche quella della creazione di una banca dati che raccolga il numero di immobili pubblici dismessi utilizzabili per fini residenziali.

Tra i partecipanti dell’Alleanza per l’abitare troviamo Cgil Firenze, Cisl Firenze, Uil Firenze, Sunia Firenze, Sicet, Uniat, Unione inquilini, Caritas Diocesana Firenze, Fondazione Solidarietà Caritas, Casae Agenzia Sociale per la Casa, Udu, Associazione Ciao, Progetto Arcobaleno, Abitare Solidale, Cospe onlus, Cat, Tutori Minori Stranieri non accompagnati, Coop21 e Oxfam Italia.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web