Il Tirreno

Firenze

L’analisi

Multe, Firenze prima città per incassi da autovelox

di Matteo Leoni
Uno degli autovelox installati lungo i viali di circonvallazione, nei pressi di piazza Donatello
◗
Uno degli autovelox installati lungo i viali di circonvallazione, nei pressi di piazza Donatello

Lo studio del Codacons: nel 2023 sanzioni per 45 milioni. L’importo pro capite annuo è di 123 euro per ogni residente

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Un nuovo report sui dati degli incassi sulle multe e una nuova polemica politica. A scatenare il botta e risposta tra il candidato sindaco del centrodestra Heike Schmidt e l’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti è il Codacons, che ieri ha diffuso uno studio realizzato sulla rendicontazione pubblicata online dal ministero dell’Interno e basata sui dati che gli enti locali devono fornire entro il 31 maggio di ogni anno, riferiti alle somme effettivamente incassate dalle amministrazioni locali tramite le sanzioni per violazioni al Codice della strada e al loro utilizzo. Ne emerge che Firenze è la città italiana con i maggiori incassi dovuti alle multe accertate tramite autovelox: 18, 7 milioni di euro nel 2023.

Ancora una volta la città italiana che detiene il primato sul fronte dei proventi delle sanzioni stradali è Roma, con oltre 172 milioni di euro nel 2023, seguita da Milano con 147 milioni di euro. Più distanziata segue proprio Firenze, con 43 milioni. Tuttavia il primato spetta al capoluogo toscano se si analizza l’andamento delle multe elevate tramite autovelox, apparecchi che hanno garantito lo scorso anno alle principali città entrate per complessivi 65 milioni di euro: in questo caso è Firenze la città con i maggiori incassi, seguita da Milano (8, 5 milioni), Roma (7,5 milioni) e Genova (5 milioni) .

«Considerato il numero di abitanti in ciascun comune – precisa il Codacons – , Potenza e Firenze vantano il più alto valore procapite delle multe, con un importo pari a oltre 123 euro a residente». «A fronte di tali numeri – afferma Carlo Rienzi, presidente Codacons –, non possiamo non chiederci che fine abbia fatto l’Osservatorio sulle multe stradali che sarebbe dovuto entrare in funzione entro 90 giorni dalla conversione in legge del decreto con il compito di realizzare una relazione annuale, contenente “i dati relativi agli incidenti stradali e alla regolarità e trasparenza nell’utilizzo dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie e nell’uso dei dispositivi elettronici di controllo della velocità”, nonché di verificare “le segnalazioni delle associazioni dei consumatori”». «Nonostante la crociata avviata dal ministro Salvini contro autovelox e limiti di velocità – conclude Rienzi –, di tale Osservatorio non si è saputo più nulla».

Intanto il candidato sindaco di centrodestra Eike Schmidt attacca il Comune: «Gli autovelox sono diventati lo strumento vessatorio di questa amministrazione». «L’uso scorretto degli autovelox è lampante: nonostante abbia un milione di abitanti in meno, Firenze incassa più del doppio di Milano, tra nuovi velocar e autovelox di vecchia generazione nel 2022 il Comune di Firenze ha comminato oltre 600mila sanzioni per superamento del limite di velocità. Le statistiche ci dicono che in città le prime cause di incidenti sono la disattenzione e il mancato rispetto della segnaletica, non l’alta velocità».

«Schmidt non sa di cosa parla – ribatte l’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti –, quando si vuole amministrare bisogna documentarsi e poi eventualmente fare propose. In questi anni non abbiamo installato neppure un autovelox, ne abbiamo chiesto uno in viale Redi, dove si sono verificati incidenti mortali, ma c’è una procedura che deve essere approvata dalla prefettura e ancora non siamo riusciti a ottenerlo. Dire che quelli che ci sono non sono visibili è come dire che non si vede la gru agli Uffizi». «Inoltre – aggiunge l’assessore – Schmidt ci dica qual è la statistica secondo la quale negli incidenti stradali la velocità non è un problema». Sul fronte delle multe «abbiamo spiegato già in passato – precisa Giorgetti – che il dato è falsato perchè Firenze ha molte persone che vengono da fuori: «Le sanzioni ai fiorentini sono circa il 19% del totale. Il restante 80% è ripartito tra non residenti e stranieri».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web