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Firenze, test per l’accesso a Medicina: 1.400 studenti per 528 posti. E dal prossimo anno si cambia

Firenze, test per l’accesso a Medicina: 1.400 studenti per 528 posti. E dal prossimo anno si cambia

Pietro Dattolo (Ordine Firenze): pessimo il testo approvato. Tra dieci anni avremo migliaia di disoccupati

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FIRENZE. Sono quasi 1.400 gli studenti e le studentesse fiorentine che oggi proveranno a conquistare uno dei 528 posti disponibili per il corso di laurea in Medicina a Firenze (35 quelli disponibili per odontoiatria e protesi dentaria) per l’anno accademico 2024/2025. Soprattutto, sosterranno quello che sembra essere l’ultimo test d’ingresso concepito come una prova secca e senz’appello a Medicina.

Nell’aprile scorso il Comitato ristretto della Commissione Istruzione del Senato ha infatti adottato un testo base con il quale intende riformare l’accesso al corso di laurea in Medicina. Chiunque potrà iscriversi liberamente al primo semestre di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentale e medicina veterinaria e accedere al secondo semestre dopo aver sostenuto gli esami di discipline in area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria. L’accesso al secondo semestre è subordinato all’acquisizione di crediti formativi necessari e al posizionamento nella graduatoria di merito nazionale. Viene garantita la possibilità di una doppia iscrizione, gratuita, in caso l’accesso a Medicina non andasse in porto.

Erroneamente indicata come l’abolizione del “numero chiuso”, quello proposto in Senato è in realtà un testo che sembra abolire il test d’ingresso a favore di una procedura che mira a comporre graduatorie di merito. La proposta, su cui il Governo dovrà decidere nei prossimi mesi, ha fatto infuriare l’Ordine dei medici e anche i rettori delle Università italiane. «Il testo approvato lo scorso aprile sarebbe un rimedio molto peggiore del male – ribadisce Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze – rischiamo di far perdere un anno accademico a molti studenti e tra dieci anni avremo migliaia di disoccupati. Quest’anno avranno accesso a Medicina circa ventimila persone e tra dieci anni, quando andranno in pensione 7mila medici e molti degli iscritti di quest’anno saranno laureati, ci ritroveremo con un surplus di medici che non potrà accedere al sistema sanitario».

Ma sta per arrivare una controproposta firmata proprio da Ordine dei Medici e Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui). «Per la prima volta l’Ordine dei Medici e Crui si sono messi intorno a un tavolo e hanno studiato una proposta che presenteremo presto in Senato e che tutti speriamo venga accettata – spiega il presidente dell’Ordine di Firenze – seguendo l’esempio della curvatura biomedica che già facciamo alle superiori, proponiamo dal gennaio a giugno del quinto anno la possibilità di seguire online corsi sulle materie del primo anno di Medicina, anche perché nessuna università ha gli spazi per ospitare i migliaia di studenti che ogni anno vogliono iscriversi a Medicina. I corsi saranno completamente gratuiti e termineranno con esami che permetteranno agli iscritti di accumulare crediti. Sulla base di questi crediti verranno poi stilate le graduatorie nazionali. Questa è una proposta di buon senso – conclude Dattolo – in pratica anticipiamo tutto di sei mesi e garantiamo anche a chi non riuscirà a superare gli esami di potersi iscrivere liberamente e in tempo al primo anno di università».


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