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Colonnine di ricarica, è record nel quartiere 5

di Chiara Vignolini
Colonnine di ricarica, è record nel quartiere 5

Sono 171 le postazioni presenti in tutto il territorio comunale. Di queste quasi un terzo si trova nelle vie di Novoli e Rifredi

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FIRENZE. Nel Comune di Firenze ci sono 171 postazioni di ricarica per le auto elettriche. Sono le cosiddette “colonnine” che consentono, a chi ha un’automobile elettrica, di ricaricarla. A dircelo è la “Pun” ovvero la Piattaforma unica nazionale dei punti di ricarica per i veicoli elettrici, creata dal Ministero dell’ambiente e presentata dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin lo scorso 27 marzo. «La Pun è un valore aggiunto per la diffusione della mobilità elettrica in Italia. Consente, infatti, di convergere verso un unico portale istituzionale tanti dati e informazioni omogenee sulla distribuzione dei punti di ricarica, preziose quanto per gli operatori, tanto per gli enti locali e i cittadini – afferma il ministro –. L’evoluzione di questa piattaforma, che nei prossimi mesi si arricchirà di nuove funzionalità, potrà renderla sempre più utile alla vita quotidiana dei cittadini e alla pianificazione amministrativa».

I punti di ricarica presenti sul territorio fiorentino sono 171, di cui 10 non attivi, ed offrono varie tipologie di ricarica quali lenta, accelerata, veloce ed ultra veloce. Inoltre, è possibile sceglierli anche per tipologia di operatori. La zona della città con più colonnine è il quartiere 5 di Rifredi dove sono disponibili ben 55 punti ricarica. Secondo la mappa, consultabile sulla piattaforma, ne troviamo sei nella zona di Firenze Nova in via Panciatichi ma anche quattro in via Carlo del Prete a Novoli. E ancora, otto in via Lazio, vicino alla stazione ferroviaria de Le Piagge. A seguire c’è il quartiere 1, quello del centro storico, che conta 28 punti di ricarica di cui 12 in zona Porta al Prato – Cascine e i restanti sparsi per il centro. È, infatti, possibile trovarli in via San Gallo, via Panzani, via San Zanobi, via de’ Conti e piazza Stazione. Sempre del quartiere 1 fanno parte anche i 6 in via Monteverdi, 2 su viale Redi e 2 di via Bausi. Nel quartiere 4 Isolotto – Legnaia se ne contano 24. Di cui 11 si trovano nel parcheggio esterno della Coop di Ponte a Greve, ma è possibile ricaricare la propria auto elettrica anche in via Canova con 3 punti di ricarica, su viale Etruria dove ce ne sono altri 3 e in via Baccio da Montelupo. Con solo una colonnina in meno troviamo il quartiere 3 Galluzzo – Gavinana con 23 punti di ricarica. Sei di questi si trovano al Galluzzo, tre in via Senese e tre in piazza Don Pietro Puliti. Cinque, invece, alle Due Strade sempre in via Senese e in via del Gelsomino. Mentre, spostandoci verso Gavinana, ne troviamo 5 in viale Giannotti e 3 in viale Europa. Infine, la zona della città con meno colonnine elettriche è il quartiere 2 di Campo di Marte che ne conta appena 11. Si trovano tutte nella zona di Varlungo su lungarno Aldo Moro e in via Aretina.

La piattaforma, inoltre, permette di vedere quali sono quelle attive e quelle non attive. A Firenze, al momento, sono 10 quelle non funzionanti. Tra cui troviamo quelle di via Enrico Poggi, due in via Senese, una in via Corridoni, una in via San Zanobi, una in piazza della Stazione, una in via delle Bagnese, una in via Cimabue, una in viale Europa, una in via Palazzuolo e una di piazza Don Pietro Puliti. Attraverso la piattaforma i cittadini possono visualizzare i dati, caricati dai “Charging Point Operator” ovvero gli operatori che forniscono la ricarica, e non solo, possono anche recuperare informazioni sulla mobilità elettrica e visionare le statistiche presenti nella sezione dedicata. Successivamente, verrà sviluppata e diffusa anche un’applicazione apposita con varie funzionalità aggiuntive che permetteranno di conoscere le infrastrutture di ricarica che verranno realizzate, supportare la fase di pianificazione delle installazioni e visualizzare l’aggiornamento dei dati in tempo reale. Oltre a garantire un’unica mappatura delle infrastrutture per gli utenti, costituisce anche un utile strumento per le amministrazioni locali nella pianificazione territoriale dato che permette uno snellimento del processo autorizzativo di nuove installazioni.
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