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La protesta

Firenze, blitz di Ultima Generazione all’Accademia: gli attivisti si incatenano sotto al David. La direttrice: «Hanno creato solo disagi ai visitatori»


	I carabinieri sotto al David all'Accademia
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I carabinieri sotto al David all'Accademia

Il museo è stato temporaneamente chiuso per permettere l’identificazione dei cinque partecipanti

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FIRENZE. Blitz degli attivisti di Ultima Generazione alla Galleria dell'Accademia di Firenze per protestare e chiedere l'approvazione di un "fondo anti calamità naturali" durante l'ora di punta delle visite dei turisti. Quattro giovani, intorno alle 12,15 di questa mattina, nella sala del museo in cui è esposto il David di Michelangelo, si sono seduti sul pavimento sotto la statua e poi hanno srotolato uno striscione con la scritta “Fondo Riparazione”. Un visitatore straniero si è seduto assieme a loro sul pavimento durante la breve azione dimostrativa.

Due degli attivisti si sono incatenati alla ringhiera protettiva messa a protezione del David. Il blitz è stato interrotto dopo pochi minuti dall'arrivo dei carabinieri della stazione Uffizi. Il museo è stato chiuso per permettere l'identificazione dei cinque partecipati al blitz e subito dopo riaperto ai visitatori: la loro posizione è al vaglio degli inquirenti che dovranno valutare eventuali profili penali della protesta. «Il coraggio del giovane David contro il Gigante Golia, rappresenta il potere che ogni persona ha di poter contrastare le ingiustizie del potere e dei potenti», hanno detto gli attivisti.

Dentro la Galleria dell'Accademia, altre quattro aderenti a Ultima Generazione hanno fatto partire da una cassa acustica portatile la "Canzone del Maggio” di Fabrizio De André e hanno distribuito volantini sull'alluvione di Campi Bisenzio (Firenze) del novembre scorso. Il brano ha accompagnato un appello per partecipare in massa alle azioni del 11 e 25 maggio a Roma. Emma, 24 anni, ha dichiarato: «David aveva paura di combattere contro il gigante ma non si è arreso. Anche noi possiamo sentirci così davanti a tutte le ingiustizie del mondo. Ci possiamo sentire piccoli, esattamente come si sarà sentito David. Però abbiamo l'intelligenza, abbiamo la forza. La nostra unione è la nostra fionda. Anche noi possiamo sconfiggere il gigante, dobbiamo essere come Davide. Ci vediamo a Roma l'11 e 25 maggio. Maggio ha bisogno del vostro coraggio!».

La direttrice dell’Accademia: «Dispiace per le persone che non sono potute entrare»

«Ringrazio i carabinieri che prontamente sono intervenuti per garantire il normale accesso ai visitatori. L'arte esposta nella Galleria dell'Accademia di Firenze è bellezza pura. La protesta degli ambientalisti, senza discutere le loro ragioni, non ha niente a che vedere con le opere conservate nei musei. Cercare visibilità a discapito di altri limitandone i diritti dovrebbe risultare, a ogni persona civile, un'azione inadeguata, contro la legge». Lo ha detto la direttrice della Galleria dell'Accademia di Firenze, Cecilie Hollberg, dopo la protesta degli ambientalisti di questa mattina all'interno del Museo. «Siamo estremamente dispiaciuti nei confronti di tutti coloro che oggi nella domenica gratuita non sono potuti entrare o hanno dovuto aspettare delle ore in coda. Persone che sono venute da fuori appositamente, organizzandosi con le famiglie, con i bambini e sono rimasti fuori per un motivo non giustificabile - ha aggiunto Hollberg - Non parliamo del personale interno che si è reso disponibile di domenica a lasciare le famiglie per rendere possibile l'apertura del museo al pubblico».

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