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Firenze, da fabbrica di sigari a quartiere: 80 appartamenti pronti a fine estate

di Chiara Vignolini
La storica area industriale è composta da sedici edifici
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La storica area industriale è composta da sedici edifici

Le case si intervallano con spazi commerciali e a uso pubblico: in tutto 110mila metri quadrati

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FIRENZE. Vivere all’interno di un’ex fabbrica di sigari? A Firenze è possibile grazie agli interventi di riqualificazione e costruzione che vengono realizzati alla Manifattura Tabacchi. Gli edifici 7 e 12 della fabbrica saranno trasformati in 45 unità abitative con caratteristiche particolari. Quello che si vuole proporre è un nuovo concetto di abitare dove, agli spazi residenziali composti da loft d’ispirazione industriale e appartamenti ricercati, si intervallano anche quelli ad uso pubblico e commerciale. Un progetto, questo, che si inserisce in un piano di riqualificazione dell’intera Manifattura Tabacchi. Entro il 2026, infatti, la storica area industriale, composta da 16 edifici, sarà trasformata con spazi commerciali e direzionali, spazi culturali e di formazione, aree residenziali, per l’ospitalità e aree verdi pubbliche.

Qua i futuri residenti si troveranno immersi in un quartiere aperto e connesso col mondo. «Il progetto residenziale rappresenta solo una parte della rigenerazione urbana in atto – spiega Michelangelo Giombini amministratore delegato di Manifattura Tabacchi – Il nostro progetto prevede un ampio e complesso lavoro di recupero che riguarda un’area di ben 16 edifici per un totale di circa 110 mila metri quadrati. Oltre alle nuove residenze e i loft stiamo creando per le persone un’area completamente rinnovata, con strade, piazze e parchi già fruibili dai cittadini e altri significativi interventi di natura pubblica».

Tra questi interventi troviamo un nuovo parcheggio, un nido per l’infanzia ma anche spazi direzionali, negozi, caffè e ristoranti, uno studentato e un hotel. L’idea, quindi, è quella di creare un vero e proprio quartiere dove sorgono tre tipologie di appartamenti. La prima è “Anilla”, situato nell’edificio 7 originariamente destinato a magazzino e con affaccio verso la piazza dell’Orologio, è stato pensato dall’architetta e designer spagnola Patricia Urquiola. Il nome fa riferimento all’Anilladora, la figura operaia che aveva il compito di mettere “l’anilla” ovvero la fascetta ai sigari. All’interno la suddivisione dei locali è caratterizzata da una chiara separazione delle zone giorno e notte, prevede un sistema di soppalchi, pedane e locali posti su diversi livelli. In questo modo vengono riproporzionate le grandi altezze dell’architettura industriale, senza snaturare il carattere dell’edificio. I 21 appartamenti presenti nella struttura si sviluppano ai piani superiori, mentre al piano terra troviamo l’ingresso con un servizio di portineria. La seconda tipologia di appartamenti è quella pensata dallo studio fiorentino Q-Bic denominata “Puro”. Nell’edificio 12 è possibile trovare 24 loft di diverse metrature, che si sviluppano su uno o due livelli e sono caratterizzati da volumi ampi, travi di legno a vista e spazi esterni. Qua, originariamente, avveniva il confezionamento e l’inscatolamento dei prodotti finiti ed è la parte più vecchia dell’intero complesso, risalente agli anni Trenta.

Infine, la terza tipologia è “Zenit” dello studio Quincoces-Dragò & Partners con carattere essenziale (sono 34). Gli appartamenti risultano venduti al 75% le unità “Puro” sono tutti venduti mentre di “Anilla” ne restano ancora alcune disponibili. Il valore medio degli spazi abitativi si inserisce in un raggio tra i 4mila e i 6mila euro al metro quadrato che varia a seconda delle caratteristiche dell’appartamento. La fine dei lavori, inoltre, per le prime unità in consegna è prevista entro la fine dell’estate 2024. A disposizione dei futuri residenti sono previsti degli spazi ad uso esclusivo quali un deposito biciclette e un laboratorio attrezzato per la manutenzione e la riparazione, una toelettatura per gli animali domestici, un’area fitness attrezzata, una stanza per le consegne, un terrazza sul tetto arredata con vista sul centro storico, un servizio portineria centralizzata.


 

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