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Taxi a Firenze, due autisti per una macchina: così raddoppia il numero di corse

di Valentina Tisi
Taxi a Firenze, due autisti per una macchina: così raddoppia il numero di corse

La sperimentazione scatta dal 15 aprile e prosegue fino a metà ottobre. Bettarini: «Così avremo l’equivalente di 100-150 vetture in più in strada»

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FIRENZE. Pasqua e la bella stagione si avvicinano e torna a salire il numero di turisti in arrivo in città, ma di pari passo aumenta anche la richiesta di taxi, una domanda a cui il Comune si prepara a rispondere aumentando il numero di auto a disposizione, di oltre un centinaio, attraverso l’entrata in funzione della “seconda guida”. Un sistema che consentirà di far girare di più le vetture che già ci sono, ottenendo lo stesso effetto che si avrebbe con un aumento di mezzi vero e proprio.

Palazzo Vecchio sfrutta la norma contenuta nel decreto Asset per combattere le code alla stazione di viaggiatori muniti di trolley e i lunghi tempi di attesa per aggiudicarsi una corsa in taxi che ormai i cittadini conoscono fin troppo bene. Dopo le polemiche che hanno caratterizzato gli ultimi tempi, l’amministrazione prova a giocare d’anticipo per accogliere i flussi di visitatori in arrivo.

La sperimentazione, che entrerà in vigore già dal prossimo mese, prevede la possibilità per due autisti di lavorare con lo stesso veicolo dividendosi però i turni di lavoro. Dopo l’accordo raggiunto attraverso il confronto dell’amministrazione con le cooperative e le associazioni sindacali dei tassisti, ha preso il via l’iter per mettere in campo il provvedimento.

Una possibilità che già era prevista in Italia, ma che il nuovo decreto adesso rende più veloce e semplice da applicare. Già disponibile infatti sul sito del Comune la modulistica attraverso cui fare la richiesta per formalizzare l’accordo tra il primo tassista e il “sostituto” che farà un turno aggiuntivo integrativo con lo stesso taxi. Questo permetterà di allungare il tempo di permanenza delle auto disponibili in strada, i turni a doppia guida dureranno infatti 14 ore in totale, nel rispetto dei limiti di ore alla guida, con la previsione di turni distinti di 8 ore per il titolare e 6 per la seconda guida, da riportare nel contratto e nella comunicazione di avvio. L’attivazione del nuovo sistema è prevista nel periodo di maggior afflusso turistico, dal 15 aprile al 15 ottobre, si tratterà quindi di un intervento di tipo stagionale e sperimentale, per soddisfare l’incremento della domanda.

«La seconda guida è l’unica novità interessante che c’era nel decreto sui taxi dal mio punto di vista - commenta l’assessore alle attività produttive Giovanni Bettarini -. Ci ha dato questa possibilità che abbiamo introdotto nel regolamento per i taxi fiorentini». L’assessore passa quindi a spiegare come il nuovo sistema permetterà di intervenire sul numero di taxi in giro per Firenze: «Aumentiamo il turno dalle 12 alle 14 ore. Queste 14 ore però non vengono fatte da un solo autista ma nella stessa auto il tassista può far guidare un’altra persona con un contratto tra loro».

Una scelta che darà la possibilità di arrivare a un aumento importante dei taxi a disposizione per le vie della città nel periodo di maggior richiesta. «Questo consentirà di massimizzare la presenza di auto in strada - evidenzia Bettarini -. Perciò avremo un orario più ampio tutto coperto, perché magari non tutte le 12 ore venivano fatte dal singolo tassista mentre le 14 che saranno suddivise tra i due tassisti verranno completamente coperte. Valutiamo che potremo avere una presenza equivalente alle 100-150 vetture in più in strada a partire dal 15 aprile». In pratica una copertura che, senza aumentare fisicamente il numero di vetture impiegate, darà agli utenti una risposta paragonabile a quella che sarebbe possibile avere attraverso un nuovo bando, ma con tempi di attuazione decisamente più brevi.  

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