Gioco
Morte di Joe Barone, il momento del dolore. Poi le riflessioni: i possibili movimenti in società
Il direttore generale è morto in seguito al malore che lo ha colto poche ore prima del match contro l’Atalanta: i nomi delle persone che potrebbero occuparsi dei compiti che l’italo-americano portava avanti in società
FIRENZE. Il dolore, a Firenze, è lancinante. La società, dal corpo squadra, con in testa allenatore e giocatori, fino ai dirigenti e a tutta la famiglia Fiorentina, sono attoniti per la morte improvvisa di Joe Barone. Aspettando l’arrivo di Rocco Commisso, atteso in Italia per le prime ore di mercoledì 20 marzo, oltre al dolore c’è da immaginare subito il futuro della società.
Un pilastro
Sì, perché Joe Barone, nei panni di direttore generale del club, era uno dei pilastri del gruppo. Si è occupato in prima persona degli aspetti infrastrutturali, dalla realizzazione del centro sportivo Viola Park, la prima casa di proprietà della società, fino alla costruzione della squadra, sotto il profilo tecnico, lavorando a stretto contatto con il ds Pradè e con il dt Burdisso. Con il dolore nell’anima, c’è da pensare anche a come affrontare il domani: lo avrebbe voluto lo stesso Barone che, mettendosi sempre in prima fila, non si è mai sottratto di fronte alle sue responsabilità. Col patron, sono attesi in Italia anche i vertici di Mediacom, oltre che membri del Cda della Fiorentina. Si tratta di Joe Appio, vice di Rocco nell’azienda Usa, e Mark Stephan, amministratore delegato del club viola. Fin qui, sono rimasti nell’ombra, ma non è escluso che possano recitare un ruolo da protagonisti, da qui in avanti.
Cosa cambia
Di certo, la responsabilità maggiore, sul fronte sportivo, sarà sulle spalle di Daniele Pradè e Nicholas Burdisso, rispettivamente direttore sportivo e direttore tecnico del club. Potrebbe essere lo stesso Pradè ad occuparsi anche delle vicende relative alla Lega Calcio, lì dove Joe non mancava mai un appuntamento (la riunione fissata per lunedì 18 marzo, già nella sera di domenica 17 è stata posticipata intanto a venerdì 22 marzo): non è escluso, tuttavia, che Alessandro Ferrari, responsabile delle relazioni esterne della Fiorentina, ma da sempre punto di riferimento dei dirigenti, possa raccoglierne, in questo senso, parte dell’eredità.
Il cordoglio della Serie A
Il cordoglio, intanto, ha preso il sopravvento. Tra i primi messaggi ad arrivare c’è stato proprio quello della Lega Serie A nella persona del presidente Lorenzo Casini: «Il calcio italiano perde una figura dirigenziale di grandissimo spessore. Joe nei suoi anni alla guida della Fiorentina ha saputo esprimere passione, competenza e visione che hanno permesso alla società e alla squadra di raggiungere importanti risultati sia sul campo, sia gestionali, con l’inaugurazione dello straordinario impianto del Viola Park. Joe era un grandissimo lavoratore, che ha portato in Serie A e nel calcio italiano lo spirito imprenditoriale americano e la capacità di pensare in grande. Era generoso e sempre pronto a lottare per il bene del sistema. Ci mancherà davvero molto».
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